Il VicePresidente del Consiglio Comunale di Potenza, Antonino Imbesi, in una nota, ha espresso le proprie valutazioni sui metodi di scelta dei candidati che i maggiori partiti hanno adottato per le prossime elezioni regionali, esprimendo severe critiche ai sistemi applicati specialmente nel Centro-Destra.
“I metodi adottati per la scelta della figura del possibile prossimo Governatore lucano sono, tra Centro-Sinistra e Centro-Destra, per alcuni versi differenti e per altri simili. – ha detto Imbesi – Infatti, mentre il PD ha scelto la via della valorizzazione della propria classe politica ed ha praticamente definito il candidato Presidente (dato che le primarie servono solo a buttare polvere negli occhi delle persone in quanto il loro risultato è scontato, avendo quasi tutti i “big” delegato la gestione della propria fetta di potere ad un “giovane-vecchio”); il PDL, dal canto suo, pur di fronte ad un candidato decisamente battibile, adotta il “solito” metodo che serve solo a svilire le aspettative e gli entusiasmi di chi da anni si batte per dare una svolta al cambiamento amministrativo nella nostra regione, rischiando di perdere una ennesima grande occasione di scompaginare il potere consolidato e contribuendo di fatto ad aumentare la pletora di scontenti e di persone pronte a fare le valige, perché non adeguatamente valorizzate e prive di prospettive. Del resto da questo punto di vista si potrebbe fare un elenco infinito di nominativi che negli anni hanno lasciato prima Forza Italia e poi il PDL (da Somma a Perri, da Mancusi a Brusco, da Torlo a Galante, da Blasi a Galizia, da Rosa a Lapenna, da Garramone a Di Giuseppe, ecc.) facendo scendere il Centro-Destra dal 37% delle regionali del 1995, al 35% delle regionali del 2000, al 28,8% delle regionali del 2005, al 27,9% delle regionali del 2010, per finire al 24,6% delle scorse elezioni politiche… Senza dimenticare che se il progetto di “Perri & Company” si tradurrà dalle parole ai fatti, saranno certamente molti gli ex-forzisti o gli attuali pidiellini che vi aderiranno….”
Imbesi ha fatto presente che il PDL ha, per ora, valutato per la candidatura apicale solo i soliti noti (ossia parlamentari o consiglieri regionali uscenti), politici provenienti da altri piccoli partiti (che spesso sono persone che hanno lasciato Forza Italia o lo stesso PDL per fare il giro delle “parrocchie” politiche) oppure dei perfetti sconosciuti, i cui nomi non suscitano alcun effetto sugli elettori di Centro-Destra che vorrebbero invece finalmente l’applicazione di un principio di meritocrazia.
“Il Centro-Sinistra sceglie poi di candidare una persona della provincia di Potenza (2 volte più numerosa di quella materana), mentre il Centro-Destra guarda anche alla provincia di Matera dimenticando che inevitabilmente un candidato materano raccoglierà meno consensi per l’ovvia differenza di numeri di abitanti. – ha sottolineato Imbesi – Il Centro-Sinistra guarda poi con attenzione al mondo imprenditoriale e cerca di legarlo a sé indissolubilmente (si pensi ai casi Carrano e Martorano), mentre il Centro-Destra con il proprio cervellotico comportamento produce l’allontanamento di quanti nel mondo delle imprese e delle professioni vorrebbero contribuire a dare una svolta, favorendo anche in questo caso la loro rinuncia alla battaglia e spingendoli a guardare con attenzione ed a rafforzare altri movimenti di protesta pur di esprimere il loro dissenso. In questa maniera il PDL rinuncia scientemente a migliaia di preferenze pur di mantenere lo status quo di pochissimi privilegiati…”
Il Consigliere ha fatto presente, a tal ultimo proposito, che un folto gruppo di imprenditori si erano fatti avanti con lui nei mesi scorsi, dichiarandosi pronti a dissotterrare l’ascia di guerra ed a scendere in campo pur di dare un futuro diverso alla propria regione.
“Purtroppo, però, nelle ultime settimane, causa le indiscrezioni sulle candidature a Governatore e la scelta del PDL di candidare anche quelli che per la gente normale sono “incandidabili” (causa le note vicende regionali), anche queste nuove linfe si stanno, ad uno ad uno, defilando, sottolineando che o non andranno a votare oppure sosterranno elettoralmente altre compagini contrarie al Centro-Sinistra ma non il Centro-Destra! Del resto– ha chiuso Imbesi – è perfettamente comprensibile che anche i più affezionati liberisti siano delusi dal fatto che chi ha in mano la palla per decidere lo faccia sempre e solo guardando ai propri interessi di bottega…”