Giuseppe Molinari (Gruppo Molinari): Piano antenne ancora inapplicato

Il consigliere comunale di Potenza Giuseppe Molinari dopo l’audizione, nella
competente commissione consiliare, del comitato di quartiere e di alcuni
cittadini di contrada Pian Cardillo e Rossellino sull’eccessiva presenza e
continua installazione di antenne e ripetitori, riaccende i riflettori su una
questione che interessa tutta la città di Potenza ed in particolare alcune
contrade e quartieri come Bucaletto, Poggio tre Galli, Malvaccaro, contrada
Gallitello, Piani del Mattino senza dimenticare le antenne che da anni dominano
il panorama del centrostorico di Potenza e quelle della centrale dell’Enel in
via del Gallitello.

“Il piano antenne che pure è stato previsto dall’amministrazione comunale di
Potenza resta ancora nel cassetto dei sogni a causa della carenza di risorse
per applicarlo. Ci vorrebbero 60 mila euro che il comune dovrebbe
necessariamente trovare magari anche facendo un calcolo preciso sui due milioni
di euro che recentemente la Regione Basilicata gli ha assgenato. Il piano
antenne –evidenzia Molinari- prevede la delocalizzazione degli impianti e la
individuazione di aree dove  collocarli. Le recenti normative in materia ne
prevedono l’installazione lontano dalle abitazioni ma a Potenza è accaduto in
questi anni l’esatto contrario. Un altro esempio che continua a destare
preoccupazioni tra i cittadini è la presenza della centrale dell’Enel in via
del Gallitello, non molto distante dal presidio ospedalierio dell’Asp, dalla
Biblioteca nazionale e da numersoe attività commerciali ed abitazioni. Da anni
si discute di una sua delocalizzazione in altra zona periferica: si parlava di
contrada Paradiso. In sesta commissione circa un anno e mezzo fa è stato
presentato un progetto da parte dell’Enel che prevedeva un forte
ridimensionamento della centrale e l’interramento dei fili ma anche questo
progetto si è perso nel mare di promesse dell’amministrazione comunale che pure
aveva assicurato di voler risolvere l’annosa questione”.

Secondo Molinari “ciò che indispettisce di più cittadini e associazioni
ambientaliste è che di fronte all’impossibilità di delocalizzare le antenne ed
i ripetitori l’amministrazione comunale non abbia neanche provveduto, con una
moratoria, ad impedire l’installazione di nuovi impianti e così la situazione,
negli ultimi cinque anni, è solo peggiorata. L’auspicio è che si faccia presto
la moratoria e ci si attivi quanto prima a trovare le risorse necessarie per
realizzare il piano di delocalizzazione in quanto è prioritario tutelare la
salute dei cittadini”.