Gianpaolo Carretta (Partito Democratico): Ruolo strategico città di Potenza

È giunto il momento di aprire un dibattito sul futuro strategico della città di Potenza e, a tal proposito, il Gruppo del Partito Democratico ha chiesto un Consiglio comunale straordinario aperto, da celebrarsi dopo le elezioni regionali per evitare inutili strumentalizzazioni, invitando tutte le forze sociali, produttive e culturali a discutere sulla vocazione strategica del capoluogo di Regione, che deve confermarsi città di servizi di alta qualità, definendo strategicamente la sua vocazione di Città Comprensorio.

Disapproviamo la scarsa attenzione prestata dal Consiglio regionale di Basilicata e dai rappresentanti politici di Potenza, in seno allo stesso, che hanno deliberato un finanziamento straordinario di 2 milioni e mezzo di euro in favore del capoluogo di Regione, assolutamente non sufficienti a garantire i servizi essenziali. Potenza non ha bisogno di sussidi e di attenzioni sporadiche ed occasionali, bensì, come più volte ribadito,  deve elevarsi a città di servizi di alta qualità, visto che eroga giornalmente all’intera comunità regionale servizi in materia ambientale, di rifiuti, di trasporti, di viabilità, grazie alle sole tasse pagate dai potentini.

Ad oggi è anacronistico, provinciale e strumentale alimentare rivendicazioni campanilistiche che vogliono portare a contrapposizioni sociali e politiche tra Potenza e la sua provincia.

Occorre che il nuovo Consiglio regionale, ci auguriamo rinnovato negli uomini ma anche nelle idee e nella visione strategica di crescita complessiva della regione, comprenda che la città capoluogo ha la necessità di una legge speciale, così come è stato fatto per Roma capitale e per Catania, che risolva il debito storico rinveniente dal dissesto e consenta a Potenza, al di là degli slogan, di essere veramente città erogatrice di servizi di alta qualità per il suo comprensorio e per l’intera regione, nonché attrattore di flussi turistici provenienti dall’intero mezzogiorno, avendo la Basilicata le potenzialità naturalistiche, sociali ed economiche per essere un modello di riferimento del mezzogiorno.

Adesso, dunque, bisogna aprire un grande confronto di merito ed un elevato dibattito programmatico, che abbia come tema Potenza 2020, abbandonando ogni sterile polemica di basso profilo politico, guardando soltanto al bene della nostra comunità, dimostrando uno slancio ideale vero e non solo declamato o annunciato.