Sala Consiliare della Provincia di Potenza – Piazza Mario Pagano – ore 08.30
ORDINE DEL GIORNO:
1) Interrogazione del consigliere Laieta su “esproprio terreni occorsi per la realizzazione del nodo complesso del Gallitello”.
2) Interpellanza urgente del consigliere Imbesi su “immobili pubblici e privati in stato di degrado in città”.
3) Interrogazione del consigliere Becce su “Asili nido negli uffici pubblici”.
4) Interpellanza urgente del consigliere Imbesi su “perdite acqua in città”.
5) Interrogazione dei consiglieri Becce e Fanelli su “politiche sociali nel campo delle nuove povertà”.
6) Interrogazione del consigliere Laieta relativa a “carenza di personale nel corpo di Polizia Municipale”.
7) Interpellanza urgente del consigliere Imbesi su “amianto in via del Gallitello”.
8) Interpellanza urgente del consigliere Imbesi si “alta vulnerabilità dei fabbricati pubblici secondo il Rapporto Barberi del 2001.
9) Interrogazione del consigliere Libutti su “tasso di inquinamento dei fumi emessi dalla Siderpotenza”.
10) Interrogazione urgente del consigliere Calabrese su “riqualificazione zona rione Francioso – rione Lucania.
11) Interrogazione dei consiglieri Fernando Picerno e Francesco Fanelli su “orario uffici comunali”.
12) Interpellanza del consigliere Potenza su “utilizzo spazi pubblicitari”.
13) Interrogazione del consigliere Lacerra su “Piscina comunale”.
14) Interrogazione del consigliere Fanelli su “via Don Pasquale Uva”
15) Interrogazione del consigliere Lacerra su “servizio di trasporto pubblico urbano”.
16) Interrogazione dei consiglieri Molinari, Laieta, Napoli, Calabrese su “150° anniversario dell’Unità d’Italia”.
17) Interpellanza urgente del consigliere Imbesi su “degrado centro storico – necessità di interventi immediati”.
18) Interrogazione urgente del consigliere Imbesi su “permesso di utilizzo impianti sportivi alla scuola media D. Savio”.
19) Interrogazione del consigliere Laieta su “Inceneritore”.
20) Interrogazione urgente del consigliere Lacerra su “servizio di trasporto pubblico urbano”.
21) Interrogazione del consigliere Laieta su “disagi in zona Gallitello”.
22) Mozione presentata dai consiglieri Becce, Coviello, Fanelli e Picerno relativa a “festa Giorno della Libertà del 9 novembre”.
23) Mozione presentata dai consiglieri Becce, Coviello, Fanelli e Picerno su “esecuzione inno nazionale in apertura dei lavori del Consiglio comunale”.
24) Mozione dei consiglieri Becce e Coviello Rocco su “istituzione della cerimonia dell’alzabandiera in una delle piazze di Potenza”.
25) Mozione dei consiglieri Becce, Fanelli, Imbesi e Napoli atta a promuovere test antidroga per il personale del CO.TRA.B, gli insegnanti delle scuole comunali e per assessori e consiglieri comunali.
26) Mozione del consigliere Libutti ad oggetto “Il Crocifisso non si tocca”.
27) Ordine del Giorno presentato dai consiglieri Imbesi e Becce su “Chiusura Istituto di Scienze Motorie di Potenza”.
28) Ordine del Giorno presentato dal consigliere Imbesi su “Chiusura del 91° Battaglione Lucania”.
29) Ordine del Giorno del consigliere Imbesi relativo a “Proposta di sponsorizzazione del Potenza Calcio”.
30) Ordine del Giorno presentato dal consigliere Imbesi per la “istituzione dei mercatini di Natale”.
31) Ordine del giorno presentato dal consigliere Imbesi per “istituzione servizio navetta per aeroporto”.
32) Ordine del giorno presentato dal consigliere Imbesi per la creazione di un parco denominato “città dei bambini”.
33) Ordine del giorno proposto dal consigliere Becce ed altri su “forme di gestione del servizio idrico”.
34) Ordine del giorno presentato dai consiglieri Calabrese, La Sala, Becce, Fanelli relativo a “sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo su presenza Crocifisso nelle aule scolastiche”.
35) D.P.R. 6 giugno 2001 n° 380 – art. 31 comma 5. Dichiarazione della sussistenza di prevalenti interessi pubblici al mantenimento delle opere abusive non in contrasto con rilevanti interessi urbanistici o ambientali .
36) Nomina Commissione di cui all’art. 19 del T.U. delle leggi per gli interventi nei territori colpiti dagli eventi sismici del 1980-81-82, approvato con D.lvo n. 76 del 30.3.1990.
37) Cessione di terreno sito in Potenza, vico Romaniello, esteso mq. 3,01.
38) Regolamento comunale per l’illuminazione Pubblica e Privata.
39) Regolamento sulla installazione di camini, canne fumarie, comignoli e sistemi di evacuazione fumi e vapori.
40) Presa d’atto della sdemanializazione tacita e successiva cessione di terreno sito in Potenza, riportato nel n.c.t. foglio 51, part.lle 2696 e 2697.
41) Piano strutturale metropolitano dell’hinterland potentino. Approvazione del documento di sintesi per la redazione del documento preliminare. Verifiche all’articolo 3 del documento di accordo territoriale.
42) Acquisizione al patrimonio comunale del tratto stradale, degli elementi infrastrutturali e delle relative pertinenze della strada statale n. 7 “Appia” in località “Betlemme” (progressive: Km 466+000, all’altezza della Caserma del Comando Regione dei Carabinieri e Km 466+550 all’altezza della complanare laterale di valle della Strada Statale n. 407 Basentana).
43) Integrazione della deliberazione di Consiglio comunale n. 31 del 17 aprile 2009 – riconoscimento legittimità del debito fuori bilancio in favore di attori Ricciuti Michele e Maria Luisa, per il risarcimento dei danni subiti a causa della presunta illegittima occupazione di aree.
44) Integrazione della deliberazione di Consiglio comunale n. 30 del 17 aprile 2009 – riconoscimento legittimità del debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194 del D.lgs. 267/2000 per il risarcimento del danno derivante dall’illegittima occupazione dell’area occorsa per la costruzione di n. 48 alloggi sociali, da parte della Cooperativa Edilizia Canto Nuovo.
45) Riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio in merito all’esecuzione delle sentenze n. 139, 140, 141 e 142/2009, emanate dalla Corte di Appello di Potenza a seguito delle cause promosse dai germani Caggiano in relazione all’esproprio di terreno e fabbricato, occorsi per la costruzione della Struttura di collegamento meccanizzato tra Rione Cocuzzo e via Mazzini in abitato di Potenza.
46) Costituzione Autorità d’Ambito – ATO Rifiuti Basilicata – Approvazione convenzione e Statuto.
RESOCONTO DELLA SEDUTA:
Il presidente del Consiglio comunale, Vincenzo Santangelo apre i lavori dell’assise municipale assegnando la parola al presidente del gruppo dei Dec Angelo Laieta che interviene sostenendo “che vanno evitati narcisismi e atti istintuali. Vanno invece fatti prevalere ragione e cultura intesa come capacità di sapersi comportare. Si è grandi solo se ci si ricorda di essere stati piccoli”. Il coordinatore del Pdl Giuseppe Molinari chiede “lumi rispetto alla nomina dell’assessore Speranza a segretario regionale del Pd, assessore al quale vanno i miei auguri, ruolo che però vorremmo sapere se continuerà a rivestire”. L’ora di interrogazioni si apre con la domanda del consigliere Laieta che riguarda l’esproprio di terreni resosi necessario per la realizzazione del progetto ‘Nodo compesso del Gallitello’. L’assessore alla Mobilità Pietro Campagna spiega le modalità seguite per effettuare gli espropri, le cui procedure sono state affidate a una società esterna. “Sulle circa 50 operazioni di cui trattasi ci risultano allo stato soltanto 3 o 4 situazioni sulle quali sono sorte delle difficoltà, per le quali chiederò personalmente che si dia luogo alla verifica puntuale così come indicato dall’articolo 21 del Dpr 327 del 2001”. L’interrogazione successiva del consigliere del Pdl Antonino Imbesi è quella inerente al degrado di alcuni immobili pubblici e privati presenti in città. L’assessore ai Lavori pubblici Alessandro Singetta specifica “che trattandosi per la gran parte di immobili riconducibili alla Provincia di Potenza, abbiamo attivato, di concerto con l’assessore all’Assetto del territorio Roberto Speranza, le procedure per ottenere chiarimenti in merito e, una volta che questi saranno in nostro possesso ne metteremo al corrente l’intero Consiglio”. Il consigliere Imbesi presenta l’interrogazione successiva su “alcune perdite d’acqua che si registrano in città, segnatamente il funzionamento di una fontana presente a Bucaletto”. L’assessore Singetta precisa di essersi attivato “nei confronti di Acquedotto lucano per risolvere la perdita segnalata, che mi risulta essere stata riparata. Si sta verificando un progetto complessivo per l’installazione di rubinetti laddove sarà possibile e ritenuto necessario”. Il consigliere Imbesi torna a interrogare l’Amministrazione “sulla presenza di amianto nella zona di via del Gallitello”. L’assessore all’Ambiente Nicola Lovallo informa l’interrogante sull’effettuazione “di sopralluoghi in zona, zona che, risultando molto estesa, richiede ulteriori approfondimenti per fornire le risposte richiese”. Ancora il consigliere Imbesi propone la successiva interrogazione, in questo caso sulla vulnerabilità dei fabbricati pubblici alla luce di quanto indicato dal rapporto Barberi del 2001 “secondo il quale 25 fabbricati dei 310 ritenuti inidonei, degli oltre 3.000 censiti, ricadano sul suolo comunale del capoluogo di regione”. L’assessore alla Protezione civile Nicola Lovallo ricorda che “anche nel 2004, l’Amministrazione con fondi propri, ha commissionato un apposito studio sulle scuole cittadine all’Università, grazie al quale sono stati adottati gli opportuni provvedimenti”. Interrogazione sui fumi emessi “dall’azienda Siderpotenza che, arreca notevole fastidio ai residenti in zona. Tale interrogazione vuole essere anche uno spunto per la discussione sulla possibile delocalizzazione della struttura”, così interviene il presidente del gruppo Udc Emilio Libutti. L’assessore Lovallo risponde asserendo che si è in attesa dei dati già richiesti agli organismi competenti. Il presidente del gruppo Federazione di centro Anna Maria Calabrese interroga l’Amministrazione sugli interventi di riqualificazione delle zone di rione Francioso e rione Lucania e “specificamente per la zona sottostante il ponte che collega i due rioni”. L’assessore Singetta spiega che “si tratta in gran parte di una zona di proprietà privata. Per la parte pubblica, quella della fermata della metropolitana, si provvederà alla sua sistemazione”. L’ultima interrogazione in discussione è quella del presidente del gruppo dei Popolari uniti Sergio Potenza sull’utilizzo degli spazi pubblicitari in città. Nella risposta l’assessore con delega alla Pubblicità Federico Pace ricorda che sui 7.000 mq a disposizione per “tali finalità, 4.000 sono gestiti dalla concessionaria esterna del Comune e 3.000 ripartita tra una quindicina di gestori privati. Il piano regolatore degli impianti pubblicitari (Prip) che sarà varato nei prossimi tempi riorganizzerà l’intero settore”. Si passa alla discussione delle integrazioni delle delibere di Consiglio comunale numero 30 e 31 dell’aprile del 2009 per il riconoscimento di legittimità dei debiti fuori bilancio per i risarcimenti per presunta illegittima e illegittima occupazione di aree in favore dei signori Michele e Maria Luisa Ricciuti e dell’area per la costruzione di 48 alloggi sociali da parte della Cooperativa edilizia Canto nuovo, provvedimenti illustrati dall’assessore Pace. Il consigliere Giuseppe Molinari chiede “un ulteriore approfondimento e riflessione sulla materia, annunciando il voto contrario della sua coalizione”. Il consigliere del Pd Giuseppe Messina “spiega che l’atteggiamento dell’ufficio legale comunale è giusto quando evita di ricorrere in situazione che in primo grado risultano avverse all’Amministrazione e contro le quali non risulta conveniente ricorrere ulteriormente. Chiedo che i dati delle commissioni che sull’argomento sono intervenute, siano poste all’attenzione del Consiglio”. Il presidente del gruppo del Pd Gianpaolo Carretta annunciando il voto favorevole del gruppo sposa a sua volta “la tesi di chi chiede un approfondimento della questione espropri”. Il consigliere del Pdl Rocco Coviello annuncia il voto contrario del Pdl “pur trattandosi di una questione meramente tecnica”. Il capogruppo dei Dec Laieta dichiara “il voto contrario del suo gruppo, perché negli uffici devono essere prese persone in grado di leggere fino in fondo gli atti”. Il capogruppo di ‘Con Santarsiero per Potenza’ Antonio Smaldone dichiara il voto favorevole del suo gruppo. Il consigliere Imbesi afferma di votare contro il provvedimento. Il consigliere del Pu Potenza torna a precisare che si tratta “di una semplice integrazione di quanto già stabilito in precedenza dal Consiglio. Il nostro voto sarà favorevole trattandosi di un atto necessario”. Il presidente del gruppo I socialisti, Giuseppe Ferraro, torna a chiedere che gli “uffici che si occupano di espropri siano composti da parsone competenti. Annuncio il mio voto di astensione”. Il consigliere del Pd Mario Cerverizzo ritiene che “le colpe non possano essere addossate automaticamente agli uffici che invece ritengo siano composti da persone competenti. Il mio voto sarà favorevole”. Il consigliere dell’Udc Emilio Libutti dichiara il proprio voto di astensione “trattandosi di un provvedimento che travalica l’ordinario comportamento al quale sarebbe chiamata l’Amministrazione”. Dopo alcune precisazioni fornite dall’assessore Pace. Torna a intervenire per dichiarazione di voto il consigliere Laieta che voto contro al provvedimento “non perché siamo contro all’esproprio, ma perché ci troviamo in questa situazione perché qualcuno non ha applicato per intero il dispositivo di legge”. Dopo l’appello le delibere vengono approvate a maggioranza con il voto contrario di Pdl, Dec, Federazione di centro e l’astensione dell’Udc. Si passa alla discussione della delibera per il riconoscimento del debito fuori bilancio in merito all’esecuzione delle sentenze n. 139, 140, 141 e 142 del 2009, emanate dalla Corte d’Appello di Potenza a seguito di delle cause promosse dai fratelli Caggiano in relazione all’esproprio di terreno e fabbricato occorsi per la costruzione della Struttura di collegamento meccanizzato tra rione Cocuzzo e via Mazzini per circa duecentosettemila euro. La delibera è illustrata dall’assessore Federico Pace. Per dichiarazione di voto il consigliere Libutti illustra la propria astensione “per una procedura comunque eccezionale al di fuori dell’iter normale, e perché si tratta della realizzazione del Ponte attrezzato e quindi andava trattato in maniera più complessiva, rispetto al quadro finanziario ed economico”. Il consigliere del Pdl Coviello dichiara il voto “non favorevole al provvedimento. L’auspicio è che non si ricorra ad ulteriori debiti anche se dagli uffici le notizie che ci pervengono vanno nella direzione opposta”. Anche il consigliere Laieta annuncia il voto contrario. Il capogruppo Carretta dichiara il voto favorevole del gruppo cui appartiene che parla di “un’assunzione di responsabilità dovuta e necessaria dinanzi a casi di eccezionalità”. “Sono delibere fuori dall’ordinario che non possono essere dunque assunte a cuor leggero. Per questo l’opposizione voterà contro le delibere di questo tipo” così il coordinatore dei gruppi d’opposizione Giuseppe Molinari. Il consigliere Smaldone dichiara il voto favorevole auspicando a sua volta che si possa evitare di ricorrere ulteriormente ai debiti fuori bilancio. La delibera viene approvata a maggioranza con il voto contrario del Pdl, dei Dec e l’astensione dell’Udc. Il Sindaco passa a illustrare la dichiarazione secondo la quale “l’Amministrazione non ha interesse a mantenere alcuna delle opere abusive oggetto della deliberazione e dunque procedere all’abbattimento delle medesime”. La delibera viene approvata all’unanimità”. In chiusura dei lavori il Sindaco annuncia che domani 27 novembre alle 11 nei pressi del Ponte Attrezzato si consegneranno i lavori per la realizzazione del parcheggio adiacente alla Fondovalle. I lavori vengono sospesi alle 13 per riprendere nel pomeriggio.
Alle 16,35 riprendono i lavori con l’illustrazione da parte del sindaco Vito Santarsiero della delibera concernente la costituzione dell’Autorità d’ambito – Ato rifiuti Basilicata, l’approvazione della convenzione e dello statuto. “e’ uno strumento che per la città di Potenza definisce alcuni vantaggi. Tra gli altri la tariffa unica che ci consente di ammortizzare una serie di costi, penso alla gestione del termovalorizzatore, importante per una città quale è Potenza che spicca tra i comuni sopra i 10.000 abitanti per la quantità di raccolta differenziata, oggi circa il 22%. Aderiamo all’Ato rifiuti, così come indicato dalla normativa regionale, convinti come siamo che una tale adesione convenga sensibilmente ai nostri cittadini, convinti altresì che la gestione consortile sia la migliore possibile”. Il coordinatore dei gruppi di minoranza Giuseppe Molinari annuncia “il voto di astensione dei consiglieri che rappresento mancando una strategia globale del problema. Anche la delibera in discussione non è che una parte del tema. Oggi abbiamo appreso che lunedì verranno consegnati lavori per 600.000 euro per una struttura che, a parere di molti, risulta già superata. Riguardo alla convenzione mi pare singolare che in un periodo come l’attuale, con una spoliazione che riguarda principalmente Potenza, la sede principale dell’Ato rifiuti sia individuata a Matera. Senza alcun campanilismo, ma penso che questa sia una scelta da rivedere”. Il presidente del gruppo del Pd Carretta “chiede che si eviti ogni forma di terrorismo psicologico in ordine alla problematica dei rifiuti. Rispetto all’Ato e alla potentinità mi sembra che ciò si configuri proprio come una questione di campanile. Dobbiamo iniziare la stagione dell’integrazione sia territoriale, sia culturale, sia socio-economica”. Il consigliere dei Popolari uniti Antonio Losasso illustra il cammino del provvedimento in VIa Commissione da lui presieduta. “Come già sostenuto dal Sindaco per quel che riguarda l’aspetto tecnico del provvedimento, tariffa unica e potenziamento della differenziata, la presentazione di un ordine del giorno sulla questione sede è stata superata in quanto all’unanimità si è ritenuto di arrivare a una proposta congiunta”. Inoltre aggiunge “come sarà il peso dei consorziati a determinarne le scelte strategiche e non il sito della sede principale. Abbiamo già fissato un incontro per mercoledì prossimo con il Sindaco per verificare la questione inceneritore”. Dai Dec Laieta contesta quanto affermato da Carretta asserendo che “la città ha vissuto momenti drammatici rispetto ai rifiuti, con Potenza che è stata sommersa dai sacchetti di spazzatura senza che si sapesse dove andare a smaltire i rifiuti. Riguardo alla convenzione riteniamo che si tratti sì di un provvedimento utile, ma Potenza doveva essere la sede, perché Potenza è il capoluogo di regione. Queste le motivazioni che ci hanno portano al voto di astensione”. “Affermare che quest’estate ci sia stata un’emergenza rifiuti mi pare non rispondente al vero. C’è stato un problema per il conferimento, ma assolutamente alcuna emergenza. L’inceneritore e la discarica rappresenta sì un problema, ma va tenuto presente come la città di Potenza per decenni ha servito un notevole numero di Comuni del comprensorio. Chiedo che alla Conferenza dei Sindaci sia demandata la possibilità di scegliere la sede principale dell’Ato rifiuti. Il capogruppo dell’Udc Libutti afferma “che il problema rifiuti è una cosa seria. Potenza non è né in una fase di emergenza, né in una fase di parziale tranquillità. Il tema dell’inceneritore e della discarica non devono essere sottovalutati e devono essere affrontati sinergicamente, per quello che riguarda la programmazione, al livello interistituzionale. E’ un lavoro in progress che deve vedere l’Amministrazione ripiegata da oggi e per i prossimi mesi. La costituzione dell’Ato è un primo importante passo e per questo il voto dell’Udc sarà favorevole”. Dai banchi del Pdl il consigliere Nicola Becce interviene sostenendo che “la scorsa estate immondizia nelle strade di Potenza ce n’era tanta. A tal proposito presentai un interrogazione il 2 agosto alla quale mi fu risposto che all’epoca un’emergenza rifiuti c’era. Non bisogna, dunque far sì che l’attenzione sul tema possa rimanere elevata, compreso lo stabilire la sede”. Per i Dec il consigliere Vito Mitro “in merito al lavoro svolto in Commissione specifico che sia opportuno eliminare dallo Statuto l’individuazione della sede in quel di Matera, scelta che ritengo debba rimanere in capo alla conferenza dei Sindaci. Accolgo quindi la proposta del consigliere Messina e dal consigliere Libutti di lasciare ai Sindaci la possibilità di scegliere. L’estate scorsa l’emergenza rifiuti c’è stata così come ci fu attestato all’epoca dall’assessore Lovallo in Commissione. In questi giorni stiamo verificando i tempi e i fondi necessari per il riavvio dell’inceneritore, segnatamente 500.000 euro e ancora circa un anno”. “Fino a qualche tempo fa gli Ato erano considerati dei ‘carrozzoni’. Non mi appassiona sapere quale sarà la sede, piuttosto mi interessa – sostiene il consigliere Imbesi – chi la va a rappresentare. Chiedo che ci sia una scelta condivisa tra maggioranza e opposizione rispetto ai rappresentanti”. Il consigliere del Pd Rocco Fiore ritiene che “piccoli problemi nello smaltimento dei rifiuti in estate si è registrato. Di qui però a parlare di emergenza rifiuti ne corre e dunque ritengo sbagliato procurare inutili allarmismi. Penso che una riflessione più approfondita meriti la questione della scelta della sede”. Il consigliere Michele Napoli del gruppo ‘Lista civica per la città’ evidenzia che “il tema rifiuti è un tema estremamente delicato, anche alla luce di quanto occorso in zone di prossimità rispetto alla nostra. Siamo chiamati ad affrontare un deficit strutturale e non congiunturale. Fino a oggi abbiamo evitato l’emergenza solo perché abbiamo una densità di popolazione notevolmente inferiore rispetto alle regioni viciniore. Tra l’altro ci sono venti famiglie dei lavoratori che da mesi attendono l’esito della vicenda inceneritore. Non chiudiamo dunque gli occhi e adoperiamoci affinché si possano perseguire nell’ambito della gestione dei rifiuti criteri di efficacia ed efficienza. Ritengo inoltre che Potenza possa davvero essere città comprensorio ma, per esserlo chiederemo attraverso un ordine del giorno, possa tornare in discussione la definizione della sede presso la quale stabilire il centro operativo dell’Ato rifiuti”. Nella replica il Sindaco spiega che la situazione “verificatasi in estate è figlia proprio di una mancata programmazione, che anche regione stanno vivendo. L’Ato rifiuti prosegue una scelta virtuosa che prosegue la strada intrapresa con l’Ato idrico che ha già evitato il rischio privatizzazione dell’acqua che altrove sta diventando realtà. Fino a metà degli anni ’90 c’era il rischio che ogni Comune avrebbe potuto realizzare una discarica, disseminando il territorio di una serie di bombe ecologiche. La legge regionale evita questo rischio, si demanda il tutto a una pianificazione provinciale, dando luogo si a un blocco di proliferazione delle discariche, ma non contestualmente l’avvio di un percorso definitivo. Al momento la fase di transizione è garantita fino all’attuazione del piano. La fase di difficoltà vedeva depositati comunque nei pressi dei cassonetti, cumuli di rifiuti, ben diversa da quella vissuta ad esempio da Mapoli con strade completamente sommerse di immondizia. La scelta dell’Ato rifiuti, unico regionale è la naturale evoluzione del problema che ci porterà alla soluzione definitiva del problema. Riguardo alla sede ritengo sia normale che in una regione alcune sedi vengano dislocate sull’intero territorio e ciò non impoverisce in alcuna misura il ruolo del capoluogo lucano. Una sede operativa sarà comunque a Potenza, ma mettere in discussione la sede principale materana, ci farebbe aprire un contenzioso a livello regionale di tutt’altro che semplice soluzione. Condivido che il confronto sia ampio anche con interruzioni, purché queste risultino amabili. Mi auguro che al netto degli errori commessi reciprocamente, mi rivolgo al consigliere Laieta, si possa trovare un clima di aperto e leale confronto. Rispetto alla rappresentanza dovremmo abituarci a candidare persone che ne abbiamo le peculiarità. Perciò la città di Potenza dovrà fornire nomi in grado di soddisfare tali indicazioni, pur essendo ciò non indicativo del peso che in ogni caso avrà l’Amministrazione comunale di Potenza”. Il capogruppo Smaldone esprime il voto favorevole del suo gruppo. Il capogruppo dei Pu Potenza esprime il voto favorevole del suo gruppo, con “l’attuale deliberato senza modifiche”. Il capogruppo del Pd Carretta si pronuncia per un voto favorevole affidando un ampio mandato politico al Sindaco per decisioni per quello che riguarda la sede. Il capogruppo dei Dec Laieta sostiene “che una volontà politica è stata espressa a livello regionale contro la città di Potenza. Siamo per votare la delibera approvando l’ordine del giorno senza indicarne la sede principale”. Il consigliere del Pu Antonio Triani invita “i colleghi a fare una riflessione seria. La Basilicata è fatta di 130 Comuni, perché gli altri non potrebbero rivendicare quanto oggi chiede Potenza. La Basilicata è fatta di due Province. Per questo si cercano equilibri nell’ambito delle rappresentanze e dei territori”. Il consigliere dei Dec Mitro asserisce “che la Commissione consiliare permanente era per cassare la sede e non per indicarne una diversa da Matera”. Il coordinatore dei gruppi di minoranza Molinari ribadisce la volontà “dei consiglieri d’opposizione di astenersi rispetto al voto del provvedimento. Con l’ordine del giorno chiediamo al presidente regionale dell’Anci di assegnare a Potenza in ogni caso nell’ambito dell’Ato rifiuti un ruolo forte e di peso”. Il consigliere Imbesi ritenendosi non soddisfatto “dalla dichiarazione del Sindaco in merito alla rappresentanza che mi auguravo potesse essere individuato concordemente da maggioranza e opposizione. Per questo motivo non partecipo al voto”. Il capogruppo dell’Udc Libutti esprime il suo voto favorevole “nell’auspicio che il ruolo affidato al Sindaco possa portare a una rappresentanza forte di Potenza nell’ambito dell’Ato rifiuti”. L’ordine del giorno, con il quale si chiede di rivedere la scelta effettuata nello statuto regionale rispetto alla sede principale, presentato dai consiglieri d’opposizione viene respinto a maggioranza e la delibera viene approvata a maggioranza con l’astensione dei gruppi di opposizione. Ultima delibera in discussione è quella che riguarda la nomina di cui all’articolo 19 del Testo Unico delle leggi per gli interventi nei territori colpiti dagli eventi sismici del 1980-81-82, approvato con decreto legislativo numero 76 del 30 marzo 1990. Risultano eletti Mario Albano e Francesco Fanelli in qualità di consiglieri comunali e per quel che attiene i tecnici Leonardo Romaniello e Adriano Benevento. Il Consiglio conclude i propri lavori alle 19,20.