Il presidente del Consiglio comunale Vincenzo Santangelo, apre i lavori alle 16,40 chiedendo ai componenti dell’assise di osservare un minuto di silenzio in ricordo delle vittime dell’alluvione che ha colpito la Sardegna. Formula gli auguri al Sindaco e al consigliere Michele Napoli per essere stati eletti in seno al consiglio regionale. Si passa quindi alla surroga del dimissionario consigliere Rocco Libutti con il consigliere Vincenzo Lofrano, delibera approvata all’unanimità. Il consigliere del gruppo misto Rocco Coviello prende la parola per “ringraziare il consigliere Libutti per l’integrità morale e l’impegno dimostrato in questi anni di lavoro insieme”. Il neoconsigliere Lofrano interviene per ringraziare asserendo di accettare con piacere la surroga “perché ritengo che sia un diritto dovere, visti gli oltre cinquecento voti di preferenza ottenuti nel 2009. Aderisco al gruppo misto”. Il consigliere del gruppo misto Vito Mitro sostiene che andava “contestualmente alla surroga di Libutti, la nomina del segretario per completare l’ufficio di presidenza”. Il capogruppo dei Popolari uniti Sergio Potenza sostiene che si tratta di “rinnovo dell’ufficio di presidenza e non del solo segretario, essendo stata effettuata un’unica votazione per l’intero ufficio di presidenza”. Il segretario generale sostiene che pur trattandosi di una votazione unica “in realtà riguarda due cariche e quindi è possibile scinderle”. Il consigliere Potenza sostiene che l’ufficio di presidenza è un organo collegiale, con le dimissioni del segretario l’organo ritengo sia decaduto. Dunque si deve procedere al rinnovo dell’ufficio di presidenza”. Il presidente Santangelo spiega che il segretario generale approfondirà la questione e illustrerà le proprie conclusioni. Il capogruppo dei Dec Angelo Laieta si pronuncia “in favore della soluzione che prevede una sola votazione per scegliere il segretario dell’assemblea”. L’assemblea approva i verbali della seduta precedente a maggioranza con l’astensione del consigliere Lofrano. Per assenza di alcuni interroganti e di un assessore le interrogazioni, l’ordine del giorno e la mozione per le quali era prevista la discussione non possono svolgersi e dunque il Consiglio comunale si chiude alle 17,10.