Gianpaolo Carretta (Partito Democratico): Analisi voto delle Elezioni Regionali

Il messaggio inequivocabile di queste consultazioni elettorali è dato dall’avvenuta elezione di un Consiglio regionale scelto soltanto dal 49,60% dei lucani. Il popolo dell’astensionismo, unito al voto di mera protesta rappresentato dal Movimento 5 stelle, segnala alla politica questioni non più rinviabili, prime tra tutte quelle di natura politica, che devono riguardare il ruolo dei partiti, la cui priorità è quella di ritornare ad essere luoghi di dibattito, di confronto e di proposte, anziché meri comitati elettorali. Vi è la necessità che i soggetti politici siano coerenti con le proprie identità ed i propri progetti, senza dover necessariamente inglobare chi ha fatto scelte di campo diametralmente opposte, pur di vincere, perdendo in tal modo la propria coerenza e credibilità.

Questioni non più procrastinabili sono quelle di natura etica: occorre, infatti, grande rispetto e trasparenza nel rapporto con l’elettorato, avendo la forza di chiedere scusa per alcuni comportamenti sbagliati e sovrabbondanti nella gestione della cosa pubblica.

E ancora, questioni di natura programmatica, come l’urgenza di insediare una cabina di regia a capo della gestione delle risorse e delle grandi potenzialità della Basilicata, senza disperderle nei mille rivoli del clientelismo politico, ma utilizzandole per obiettivi strategici, come il completamento infrastrutturale e viario, l’occupazione, la formazione di alta qualità, il sostegno alle piccole e medie imprese su progetti innovativi e di merito finalizzati allo sviluppo della nostra regione.

Il PD di Basilicata si contraddistingue con il 24,83%, tenendo conto anche della frammentazione civica al suo interno, come unico soggetto politico ancora credibile, che deve investire nel mandato fiduciario ricevuto ancora una volta dai lucani.

Un grande risultato ottiene, inoltre, il PD nella città di Potenza per l’impegno profuso in termini di lavoro e credibilità, da parte di tutti, a partire dal Gruppo del Partito Democratico al Comune e dal Primo cittadino Vito Santarsiero, che è stato eletto con un mandato chiaro: quello di rappresentare la sensibilità cattolico-democratica e democratico-cristiana all’interno del PD e di difendere le ragioni di Potenza città e il suo progetto etico di risanamento dei conti pubblici, egregiamente portato avanti in questo decennio, nonché quello del ruolo strategico di Città di servizi di alta qualità, in una sinergia decisiva con gli altri 130 comuni della Basilicata.