Consiglio Comunale del 29 dicembre 2009

Sala Consiliare della Provincia di Potenza – Piazza Mario Pagano – ore 15.30

ORDINE DEL GIORNO:

Prosieguo del Consiglio Comunale del 28 dicembre con discussione degli argomenti rinviati

RESOCONTO DELLA SEDUTA:

Il presidente del Consiglio comunale, Vincenzo Santangelo apre i lavori dell’assise assegnando la parola al sindaco Vito Santarsiero, che annuncia che la “data di apertura del ‘Ponte attrezzato’ è stata decisa: la struttura aprirà il 15 gennaio 2010. Dalla data di apertura, così come indicato dall’Ustif, sarà operativo un ulteriore impianto di illuminazione per le uscite di sicurezza”. Dopo la comunicazione del Sindaco prende la parola il capogruppo del Mpa Salvatore Lacerra chiede lumi in merito a una stabilizzazione di alcuni lavoratori nell’organico del Comune. Il Sindaco replica spiegando che “l’Amministrazione comunale ha ritenuto nel rispetto della normativa vigente di bandire un concorso per la copertura di 15 posti di professionisti, a tempo determinato”. Si passa dunque all’argomento in discussione nella seduta odierna: la trasformazione dell’Acta in Spa. L’assessore al Bilancio Federico Pace illustra i punti salienti della delibera in discussione (vedi allegato ‘la proposta di delibera e lo statuto’). Il presidente Santangelo evidenzia all’assemblea le modalità con le quali il provvedimento è stato approvato in Commissione , e le votazioni che hanno contraddistinto l’approvazione nell’organo consiliare dei seguenti emendamenti: “Emendamento all’Art. 3 – Oggetto sociale: Al punto 3.1 aggiungere al quarto rigo dopo servizi pubblici: “e privati

Emendamento all’Art. 21 – Amministrazione della Società:

Al punto 21.1 aggiungere dopo la parola soci: “tra soggetti con comprovata professionalità e competenza in materia di amministrazione di Enti Pubblici e/o di società di capitali

Emendamento all’Art. 27 – Collegio Sindacale:

Al punto 27.1 dopo le parole: il collegio sindacale aggiungere “è costituito da revisori contabili iscritti nel registro istituito presso il Ministero della Giustizia“.

Al punto 27.2 il secondo capoverso viene così sostituito: “al socio Comune di Potenza è riservata la nomina della maggioranza dei sindaci (nomina di 2 sindaci fra cui il Presidente in un collegio di 3 componenti – nomina di 3 sindaci fra cui il Presidente in un collegio di 5 componenti) . Presentato successivamente anche l’emendamento del capogruppo dei Socialisti Giuseppe Ferraro con il quale si propone alcune caratteristiche che i candidati a parer suo dovrebbero possedere i candidati per il Cda dell’Acta: laurea del vecchio ordinamento in economia, giurisprudenza, magistero, sociologia, ancora un master aggiuntivo, esperienza nel settore o nei ruoli dirigenziali e un’età preferibilmente inferiore ai 45 anni. Ulteriori emendamenti vengono presentati dai consiglieri d’opposizione del Pdl: oltre a precisazioni tecniche, prevedono modifiche all’articolo 21 che tra l’altro propongono audizioni nella Commissione consiliare competente prima del perfezionamento della nomina da parte del designato presidente del Cda, e che gli amministratori abbiano comprovate competenze tecnico-amministrative. Il capogruppo dei Popolari Uniti chiede una sospensione dei lavori per analizzare gli emendamenti presentati.  La seduta è sospesa alle 17.40. Dopo una fase dibattimentale non chiara, alle 20.05 il presidente Santagelo apre la discussione generale assegnando la parola al presidente della Prima commissione, competente in materia, l’esponente dei Dec Vito Mitro che esordisce ricordando “la scrupolosità del lavoro svolto dai commissari, lavoro che il comportamento odierno dei consiglieri rischia di inficiare. Il provvedimento, urgente e necessario, andava approvato già nel 2003, e se pur in ritardo, oggi può e deve essere approvato stante la sua notevole chiarezza. Il dibattito in commissione è risultato estremamente serrato. La 267/2000 articolo 215: questa la norma di riferimento per la trasformazione, trasformazione che qualora non avesse luogo oggi, comporterebbe comunque la liquidazione dell’azienda. Ai diversi ruoli sottratti nel tempo all’Acta, con l’azione odierna le si restituiscono il ruolo e le competenze proprie. Al personale Acta sarà garantito il trattamento economico e giuridico attualmente in essere. Rilanciamo un’azienda che ha necessità di riconquistare la posizione che le compete. L’Acta si aprirà di più e meglio al territorio che circonda il capoluogo nell’auspicio che la politica sappia individuare figure di spicco per svolgere il delicato ruolo che aspetta chi dovrà gestire la nascente Spa”. Il consigliere del Pd Giuseppe Messina parla di una “materia di natura tecnica con un lavoro svolto in Commissione che aprirà una nuova stagione. Il comportamento della politica in questa aula non ha fatto altrettanto, sminuendo il lavoro svolto dai commissari. Negli ultimi 15 anni l’azienda Acta ha vissuto una fase meravigliosa, dal presidente De Gregorio, a Triani a Mazzaro hanno portato questa realtà a garantire un dato significativo quale quello del 22% di raccolta differenziata per il capoluogo di regione. La Spa con la garanzia della maggioranza pubblica non può che essere la scelta più idonea e premiante”. Il consigliere Lacerra parla di “un’opposizione che ha dimostrato in questa serata la volontà di garantire alla città il miglior modo di amministrare la città. Il contributo è stato fattivo e collaborativo. Avrei preferito che anche la politica in quest’ambito avesse garantito il proprio impegno. Avrei preferito che l’amministratore in tal senso potesse svolgere anche la funzione di direttore generale, per garantire più propulsività e più responsabilità all’azienda, con un contestuale risparmio economico. Così non è stato quindi preannuncio il mio voto di astensione”. Dai banchi del Pu il consigliere Antonio Triani ricorda che “il 27.12.2003 la delibera 414 del Consiglio Comunale indicava già le finalità della Spa Acta. Un tale ritardo è imputabile alla politica. Oggi rincorriamo un provvedimento che fatto allora ci avrebbe posto in una situazione di maggiore tranquillità. Senza enfatizzazioni oggi c’è la necessità di recuperare questo ritardo. La trasformazione va fatta oggi per evitare di privarci al 31 dicembre del 2010 di un’azienda che è patrimonio della città, così come indicato dalla Finanziaria, la legge numero 133/09. Certo cambia così la ‘mission’ con un’azienda che dovrà saper fornire un servizio per guadagnare. Se questo messaggio risulterà credibile entro i prossimi sei mesi, troveremo acquirenti per il 40% non pubblico altrimenti ricadremo nella prima fattispecie e saremo costretti alla fine dell’anno prossimo a cedere l’intera azienda. In tal senso mi sento di affidare al Sindaco la scelta delle personalità in grado di gestire questo nuovo soggetto evitando il rischio dismissioni e garantendo conti economici saldi gli unici in grado di mantenere in piedi l’Acta in un settore che risulta completamente privatizzato”. Il presidente del gruppo dell’Udc Emilio Libutti parla dello “scenario, delle prospettive che questo provvedimento contiene in sé. Realizziamo stasera il contenuto di un’azione amministrativa che mira a realizzare un’azienda che garantisca efficienza, economicità e qualità del servizio. L’elemento di novità che voglio introdurre è il regolamento sui servizi pubblici locali approvato, 4 giorni orsono, in prima lettura, dal Consiglio dei ministri. Il futuro dell’Azienda è in bilico tra un contenitore vuoto e una società nuova e moderna in grado di produrre utili. La gara è la regola generale. Tra un anno dovrà porsi si mercati nazionali ed esteri. Anche l’affidamento ‘in house’ dei servizi del Comune di potenza avrà dei paletti più che saldi. La svolta dovrà essere qualcosa di reale, per realizzare la quale c’è necessità di una capacità di ‘governance’ non comune. E’ un provvedimento che nella sostanza va bene, e sul quale propongo all’Amministrazione due suggerimenti: maggiore valorizzazione del personale dell’azienda e che il limite attuale rispetto alla nomina del direttore generale il Sindaco possa indicare nel regolamento la scelta che l’individuazione vada effettuata tramite avviso pubblico. Annuncio il voto favorevole”. Il consigliere del Pdl Rocco Coviello avrebbe “chiesto all’assessore Pace di preoccuparsi di più negli ultimi anni di rendere l’Acta una società appetibile capace di affrontare il mercato. Un’azienda dalle indiscusse potenzialità, ma che strutturalmente e finanziariamente non garantisce nulla di positivo. Oggi si pone sul mercato una società indebitata e il privato che mostrerà interesse potrà avanzare richieste anche su questa base”. Il consigliere del Pu Antonio Losasso: “Oggi noi Popolari uniti e tutte le forze politiche salutiamo un azienda che ha fatto la storia della nostra città, e raggiungiamo un traguardo che segna anche l’inizio di una azienda che sa e saprà essere sempre più al passo con i tempi. Negli ultimi trent’anni l’azienda ha potuto camminare grazie all’abnegazione di tutti i lavoratori che nell’azienda ha prestato la loro preziosa opera. Come presidente della VI Commissione mi duole constatare che per quel che riguarda questo provvedimento lo stesso organo consiliare non è stato interpellato pur avendo in essere un percorso incentrato sul ciclo dei rifiuti”. Il consigliere del Pd Mario Cerverizzo esprime “compiacimento per un atto che denota intelligenza politica, passando dalla logica del pubblico a una privata privilegiando la scelta manageriale nella conduzione dell’azienda. Dovremo porre particolare attenzione nella scelta del nostro partner privato”. Per il Pdl il consigliere Nicola Becce che sottolinea come “si tratta di un provvedimento storico che imponeva tempi diversi alla fretta con la quale ci si è mossi, rivedendo per esempio l’oggetto sociale. Auguro tutto il bene alla nascente società, completando questa grande opera individuando le persone più adatte alla gestione della Spa. Il capogruppo di ‘Sinistra per la Basilicata’ Roberto Mancino si dice “non contento di un provvedimento che privilegia il privato. Voto a favore perché entra nel programma del centrosinistra e perché è un provvedimento che viene imposto dalla legge”. Il consigliere Rocco Liccione del Pd dice di votare “il provvedimento in modo convinto. La scelta della società per azioni è una scelta precisa politica, non imposta da una normativa cogente, ma perché vediamo la partecipazione del privato come qualcosa di positivo e che può caratterizzare virtuosamente il percorso dell’Acta. La selezione del management deve essere quanto mai attenta e responsabile da parte della politica e di questa Amministrazione per garantire il delta in più che l’Acta merita a cominciare da oggi, con il varo di una nuova veste”. Il capogruppo dell’Idv Roberto Galante torna sul lavoro encomiabile svolto in commissione “che purtroppo la politica oggi ha deciso di stravolgere con emendamenti. Voto il provvedimento frutto di un percorso articolato al quale ho preso parte per intero”. Dal gruppo ‘Lista civica per la città’ il consigliere Michele Napoli basa il suo intervento “su una precisa documentazione che ho con me. La relazione Acta depositata a fine novembre riguardante i dati del bilancio 2008 era preferibile fosse sostituita da una fotografia dello stato attuale dell’azienda. 320.576 euro di interessi passivi, incremento pari a oltre il 70% rispetto al passato, il patrimonio vede una rivalutazione della vecchia caserma di San Rocco non rispondente alla situazione reale, caserma che peraltro va restituita al patrimonio del Comune. Questi alcuni dati non certo incoraggianti. Era più giusto arrivare al passo odierno dopo che il bilancio fosse realmente consolidato e sano, evitando fenomeni speculativi del privato. Non era forse meglio attendere un momento migliore per una decisione del genere”. Il capogruppo dei Dec Angelo Laieta parla di “un provvedimento che non ha l’urgenza di essere approvato sì, ma che necessita di un periodo di assestamento per traghettare l’azienda da prettamente pubblica quale è a un qualcosa di misto pubblico-privato. Dobbiamo muoverci nell’interesse supremo della nostra comunità. Un provvedimento di questo tipo, che deve mirare a garantire qualità del servizio e risparmio, non può non trovare accoglimento pur rimanendo talune perplessità”. Il capogruppo dei Pu Sergio Potenza asserisce che “l’atto deliberativo odierno segna la nascita di un nuovo soggetto giuridico che incrementerà il know how complessivo dell’azienda, cosa che però non dovrà far ricadere i costi di ciò sui cittadini. Ho piena fiducia nelle scelte che in tal senso opererà il Sindaco per quel che riguarda la componente manageriale. Dobbiamo pensare a raggiungere il traguardo della raccolta porta a porta. Nei prossimi giorni chiederemo informazioni rispetto all’acquisizione della nuova sede Acta, annuncio il voto favorevole”. Il capogruppo del Pd Gianpaolo Carretta sostiene di “essere soddisfatto del lavoro svolto dalla Commissione, dall’assessore Pace, dalla giunta e da tutti i consiglieri intervenuti in questa assise, un lavoro fondamentale e importante che può essere arricchito dall’aula. La necessità di accelerare questo provvedimento è solo di natura politico-amministrativa con una spa che vuole e deve aprirsi al territorio. C’è una grande assunzione di responsabilità da parte dell’Amministrazione. Annuncio il voto favorevole”. Il capogruppo del Pdl Fernando Picerno critica la scelta “di voler far subito e a tutti i costi per la trasformazione dell’Acta, quando per anni questa trasformazione non è stata fatta. Propongo una proroga di tale scelta, riducendo prima i costi strutturali e poi proporre l’Acta sul mercato”. Il sindaco Vito Santarsiero nella replica evidenzia “l’importanza del lavoro svolto sul secondo tema rilevante affrontato da questa consiliatura: dopo il Piano strutturale metropolitano oggi la trasformazione Acta. Una trasformazione voluta in primis dalla stessa Acta. Oggi l’Acta, dopo un lungo percorso, è attiva dal punto di vista economico-finanziaria. Le 135 che operano garantiscono un buon servizio in città. Dovremo spingere affinché la raccolta differenziata sia incrementata. Il problema resta la spesa corrente. Già nella settimana prossima avremo la spa. Mi faccio carico di favorire una soluzione di alto profilo che soddisfi, per quel che riguarda il Cda e il direttore generale, le richieste che oggi mi giungono da questa assise e dalla politica”. L’assemblea passa al voto degli emendamenti. Quello presentato dal consigliere Ferraro viene respinto a maggioranza. Quelli proposti dall’opposizione vengono respinti a maggioranza tranne uno approvato all’unanimità riguardante l’articolo 2 comma 1 che prevede l’inserimento della parola ‘legale’ dopo le parole ‘la società ha sede’. Altri quattro emendamenti presentati dalla maggioranza vengono approvati con il voto contrario di Pdl e Socialisti e l’astensione dei Dec, il primo, il secondo, il terzo e il quarto all’unanimità. Ulteriori due emendamenti presentati dalla maggioranza vengono approvati all’unanimità. Un emendamento proposto dalla commissione viene approvato all’unanimità. Per dichiarazione di voto il consigliere Napoli conferma le proprie perplessità dichiarando il suo voto contrario ritenendo “più giusto la creazione di una spa a totale capitale pubblico”. Il consigliere Mancino dichiara il proprio voto favorevole. Il consigliere Laieta dichiara il voto di astensione del suo gruppo. Il consigliere Ferraro dichiara il proprio voto contrario. Il consigliere Giuseppe Laviero ‘Potenza della città’ annuncia il proprio voto favorevole. Il consigliere Antonio Smaldore ‘Con Santarsiero’ pronuncia il voto favorevole del gruppo che presiede. Il consigliere Libutti a sua volta comunica il suo voto favorevole. Il consigliere del Pdl Becce comunica il suo voto contrario. Il consigliere Potenza annuncia il voto favorevole del gruppo dei Popolari uniti. Il consigliere del Pd Carretta conferma il voto favorevole del suo gruppo. Il provvedimento viene approvato a maggioranza con l’astensione dei Dec e il voto contrario dei Socialisti, della ‘Lista civica per la città’ e del Pdl. La seduta si conclude a mezzanotte e quaranta.