Consiglio Comunale del 2 febbraio 2010

Sala Consiliare della Provincia di Potenza – Piazza Mario Pagano – ore 16.30.

ORDINE DEL GIORNO:

Prosieguo degli argomenti non trattati nella seduta del 1° febbraio 2010.

RESOCONTO DELLA SEDUTA:

Il presidente Vincenzo Santangelo apre la seduta di aggiornamento dei lavori del Consiglio comunale con la lettura dell’argomento della delibera in discussione illustrata dall’assessore al Bilancio Federico Pace. Si tratta del riconoscimento di legittimità del debito fuori bilancio, per l’avvio del procedimento di acquisizione delle aree occorse per la costruzione di 138 alloggi di edilizia residenziale pubblica comunale e opere di urbanizzazione che ricadono nel territorio di Potenza, a Macchia Romana, segnatamente in via Ondina Valla per una superficie di 2.467 metri per una spesa che lo stesso assessore quantifica in  “894.000 euro”. Il consigliere del Pdl Rocco Coviello parla “in quanto responsabile della Commissione consiliare permanente che ha portato in Consiglio questo provvedimento che ha seguito un iter lungo, complesso e approfondito, e che ha avuto il suo inizio tempo fa. Al di là del merito del provvedimento, resta il nostro giudizio critico nei confronti del tema dei debiti fuori bilancio, ai quali va ascritta la colpa di una gestione dell’Ente che oggi risulta oltremodo ingessata, non consentendoci oggi di fare gli amministratori di prospettiva. Per questo il nostro voto sarà molto probabilmente contro il provvedimento”. Il consigliere del Pd Mario Cerverizzo afferma che in questo momento “la scelta effettuata è il male minore e preserva l’Ente da ulteriori difficoltà. Ritengo necessario tutelare tutti noi, e quindi pur probabilmente superfluo, chiedo che venga registrato come l’assemblea affidi alla segreteria generale un ulteriore e puntuale controllo delle responsabilità alla base dell’atto in discussione”. Il capogruppo del Pd Gianpaolo Carretta interviene evidenziando “la bontà dell’atto deliberativo che porta in sé i pareri positivi tecnico-contabili e anche giuridici, e per questo annuncio il voto positivo del mio partito. Pur non avendo alcuna responsabilità amministrativa, assumiamo le nostre responsabilità politiche”. Annuncia il voto favorevole anche il capogruppo di Sinistra per la Basilicata Roberto Mancino “pur non avendo responsabilità politiche e amministrative in questo senso”. Il capogruppo dei Dec Angelo Laieta invece manifesta la volontà del suo gruppo di lasciare l’aula prima della votazione del provvedimento: “Non parteciperò al voto per un fatto prettamente amministrativo e non per un fatto politico”.   Voto favorevole annunciato anche dal capogruppo ‘Con Santarsiero’ Antonio Smaldore. “Il dato politico è che il centrosinistra su Macchia Romana a sbagliato in diversi ambiti”. Così il capogruppo del Pdl Fernando Picerno. Il consigliere Michele Napoli comunica, attraverso il presidente del Consiglio comunale Santangelo, il suo passaggio al gruppo del Pdl. Il consigliere del Pd Giuseppe Messina interviene per “sposare la richiesta del consigliere Cerverizzo, per un atto che comunque va approvato, stante la chiara possibilità che in caso contrario l’importo potrebbe quintuplicare”. Il neoconsigliere del Pdl Michele Napoli asserisce che “molti sono i dubbi sollevati dalla vicenda espropri che negli anni hanno segnato le dolorose pagine di questa Amministrazione. Sono chiare per molti di questi atti le responsabilità amministrative, ma io ritengo anche politiche. A causa di ciò sono forzatamente mancati o comunque ridotti oltremisura gli interventi virtuosi”. Nella replica l’assessore Pace si dice favorevole alla richiesta avanzata dal consigliere Cerverizzo al fine di accertare eventuali responsabilità. Il sindaco Vito Santarsiero evidenzia “che non c’è nessuna responsabilità politica, si tratta solo di responsabilità amministrativa e oggi l’avremmo approvato anche qualora l’atto di allora fosse ricaduto sotto un amministrazione di centrodestra. Oggi facciamo un atto amministrativo utile per la città e chi no lo vota non lo ritiene tale. E’ utile per chiudere un contenzioso, per vendere degli immobili, per realizzare delle entrate, per dare la casa a diversi nostri concittadini in primis”. “Tali atti amministrativi scellerati hanno procurato notevoli danni. E se la politica non ha controllato è in ogni caso responsabile. Noi non condividiamo la politica dei debiti fuori bilancio”. Questa la dichiarazione di voto del consigliere del Pdl Coviello. “Quando abbiamo deciso di intervenire con la costruzione di quei 138 alloggi eravamo nella fase post-terremoto, e le esigenze abitative erano particolari. Era un provvedimento necessario. Si tratta di un provvedimento amministrativo. Tanto è vero che le responsabilità vengono ascritte al responsabile del procedimento e non ai politici. E’ un grave errore parlare di provvedimento politico”. Il capogruppo Carretta (Pd) annuncia il voto favorevole “rivendicando l’attività amministrativa di tutti i precedenti governi Dc, del partito della Dc e di una politica del centrosinistra che ha fatto la storia di questa comunità”. L’opposizione esce dall’aula, tranne il consigliere Felice Scarano, si procede all’appello prima della votazione. 22 i consiglieri presenti il provvedimento viene approvato a maggioranza con l’astensione del consigliere del capogruppo del partito ‘Lista civica per la città’ Felice Scarano. Punto successivo all’ordine del giorno è la mozione presentata dai consiglieri del Pdl Nicola Becce, Rocco Coviello, Francesco Fanelli e del capogruppo Fernando Picerno con la quale chiede che si ponga “una maggiore attenzione istituzionale alla cerimonia della festa del 9 novembre, giorno nel quale si ricorda l’abbattimento del ‘Muro di Berlino’, così come stabilito per legge, dando così il giusto onore ai milioni di morti, cento milioni di morti dei regimi totalitaristi, in maggioranza comunisti”. La mozione viene approvata all’unanimità. Seconda mozione in discussione presentata dagli stessi consiglieri e illustrata anche in questo caso dal primo firmatario consigliere Becce attraverso il quale si chiede “l’esecuzione dell’inno nazionale in apertura dei lavori del Consiglio comunale”. Il capogruppo Carretta si esprime a nome dell’intera maggioranza per la non approvazione della mozione. “L’essere italiano è altra cosa”. Il consigliere del Pdl Antonino Imbesi si pronuncia a favore della richiesta. Il capogruppo Smaldore condivide “la non necessità di ascoltare l’inno nazionale”. Chiede “un serio approfondimento del tema, così chiedo al consigliere Becce di ritirare la mozione per portare il provvedimento nella Prima commissione consiliare permanente per eventualmente verificare la possibilità di inserimento nello Statuto comunale”, così il coordinatore dell’opposizione Giuseppe Molinari. Il consigliere Becce accetta la proposta e ritira la mozione. I consiglieri Becce e Coviello presentano la successiva mozione con la quale chiedono “l’istituzione della cerimonia dell’alzabandiera in una delle piazze di Potenza in occasioni periodiche, cadenzate. Così come per l’altra ritiro per portarla in commissione”. La mozione seguente presentata dai consiglieri Becce, Fanelli, Imbesi e Napoli chiede “l’istituzione di test antidroga per il personale Cotrab, gli insegnanti delle scuole comunali, e per assessori e consiglieri comunali”. Il consigliere Molinari evidenzia “che la proposta è provocatoria per accendere i riflettori su questo grave e serio problema, almeno rispetto agli operatori del trasporto pubblico. Chiedo l’indizione di un consiglio comunale apposito sul tema delle dipendenze”. Anche il consigliere Napoli torna sulla delicatezza e rilevanza del tema e per questo “chiedo di ritirare la mozione e ripresentarla nella Commissione competente ed eventualmente di discuterla così come indicato dal consigliere Molinari”. Il capogruppo Carretta sposa le proposte dei consiglieri Molinari e Napoli, “pensando a un consiglio comunale aperto sul tema delle dipendenze, in particolare su quello delle tossicodipendenze. Ancora contro la criminalità organizzate, contro le mafie e contro la malavita che utilizza in maniera criminosa i nostri giovani”. Il capogruppo dei Dec Laieta si dice “personalmente favorevole a che anche la politica possa essere sottoposta a controlli del tipo di quelli illustrati nella mozione. Prima di ciò però dobbiamo essere impegnati a dare risposte certe e concrete sul tema della prevenzione, cosa che oggi manca a livello regionale”. Il consigliere Becce accetta la proposta di ritiro. In merito l’assessore alle Politiche sociali Donato Pace comunica all’assemblea che tra due giorni “sarà firmato un protocollo d’intesa tra diverse istituzioni che va sotto il nome di ‘Drug on the street’ per il controllo dell’uso di droghe negli utenti della strada. Il consigliere dei Popolari uniti Antonio Losasso illustra una interrogazione urgente inerente alcuni lavori che a breve dovrebbero vedere la partenza in via Isca del Pioppo “chiediamo notizie in merito alla metanizzazione di questa e di altre zone rurali o periurbane”. La seduta viene conclusa alle 19,40.