Rocco Fiore (Partito Democratico): Primarie di Matteo Renzi

Il 30 agosto dello scorso anno, io e pochi altri amici lucani con grande entusiasmo accogliemmo Matteo Renzi nella sua prima visita in Basilicata in occasione della presentazione del suo libro.

Dopo circa 15 mesi quell’entusiasmo nel sostenere le sue idee e le sue battaglie, quel desiderio di rinnovamento quella voglia di cambiare le cose hanno avuto la meglio ed anche in Basilicata come nel resto del Paese si avvera il sogno di cambiare verso al PD e con esso alle sorti della nostra penisola.

Sono stati mesi lunghi, duri e difficili, quando in assoluta solitudine con tanti amici sparsi sull’intero territorio regionale quasi come marziani rispetto all’intero apparato del PD regionale lavorammo con costanza nel diffondere e condividere le ragione di colui che oggi è il nuovo segretario nazionale del Partito.

Sono sorprendenti e per certi versi emozionanti i dati emersi dalle urne delle primarie dello scorso 8 dicembre, la straordinaria affermazione di Matteo nella quasi totalità dei comuni della regione come nella mia amata città di Potenza è la definitiva affermazione di quanto non furono vani gli sforzi profusi da mesi e di quanto quelle ragioni, apparentemente isolate e minoritarie, erano invece valide e dirompenti.

Per me è motivo di grande soddisfazione prendere atto dell’enorme convergenza di importanti esponenti del partito e delle istituzioni sulla candidatura di Matteo Renzi e di essere riusciti così ad allineare il sentire ed il desiderio dei lucani con quello di tutte le altre regioni italiane.

Adesso occorre urgentemente ripiegarsi sulle questioni prioritarie per la ripresa economica e occupazionale della nostra regione, nella consapevolezza che si cambia verso non solo realizzando rinnovamento ma anche attraverso il ricorso ad un nuovo metodo di fare politica dove meritocrazia, opportunità, professionalità e competenze siano punti cardini delle scelte future.

Basta a piccoli inciuci e ad accordi di palazzo, è giunto il momento di consentire ad una nuova generazione politica di provare, assumendosene le responsabilità, a migliorare le cose con un protagonismo ormai non più procrastinabile.

Occorre coraggio nelle scelte che saremo tutti, ai vari livelli, chiamati a fare abbandonando vecchi schemi e scenari divenuti ormai innaturali rispetto al momento storico che viviamo.

E’ cambiato il consenso attorno a Matteo Renzi ma le sue idee e le battaglie sono immutate rispetto a quelle di un anno fa, quando il sindaco di Firenze perse le primarie per la premiership continuando però a lavorare con costanza nell’interesse del PD e del Paese.

Solo attraverso un nuovo e grande partito democratico sarà possibile incidere sull’agenda del Governo per cambiare e migliorare le sorti dell’Italia.

Subito dopo l’assemblea nazionale del PD di domenica a Milano ci riuniremo, tutti i cosiddetti “renziani della prima ora” per analizzare il risultato delle primarie e lavorare all’agenda dei prossimi appuntamenti politici, a partire dai congressi locali e regionale e contribuire così a costruire un nuovo partito democratico anche in Basilicata ed una stagione necessaria ripresa e di crescita per i nostri territori.