Gianpaolo Carretta (Partito Democratico): Dati allarmanti su Sider Potenza

Le verifiche sull’impatto ambientale e sull’inquinamento atmosferico effettuate dall’Arpab nell’area SiderPotenza hanno opportunamente allertato l’Amministrazione comunale, che, in un primo incontro presso il Dipartimento Ambiente della Regione, ed in un secondo presso la sede comunale, ha evidenziato che si devono attendere i dati della 3ª campagna di rilevamento attualmente in corso per valutare, in modo attento e puntuale, la situazione che interessa la zona in questione che, come ben sappiamo, è completamente a ridosso del centro cittadino.

Condividiamo pienamente le decisioni adottate all’unanimità nella VI Commissione consiliare, ove il Sindaco di Potenza è stato udito e nella quale è stata espressa la necessità di far partire immediatamente ulteriori controlli al camino dello stabilimento, di prolungare la campagna di monitoraggio per almeno un anno, di investire l’Istituto Superiore di Sanità e l’ISPRA, affinché esprimano un parere sui dati forniti dall’Arpab e di nominare un esperto  che segua l’intera vicenda, attendendo naturalmente di conoscere al più presto i dati della terza campagna di monitoraggio, che saranno pronti a fine gennaio.

Prendiamo atto e condividiamo la nota a firma del Sindaco, indirizzata al Capo del Dipartimento Sanità Pubblica della Facoltà di Medicina e Chirurgia della Università Federico II di Napoli, con la quale è stata proposta una convenzione finalizzata ad una valutazione, sotto il profilo sanitario, dei risultati disponibili e di quelli che lo saranno nell’immediato futuro, a tutela, dunque, dell’intera città e delle zone limitrofe, al fine di evitare, anche qui in Basilicata, conseguenze dannose per la salute.

Chiediamo a gran voce che la situazione venga quotidianamente monitorata, a tutela della salute pubblica dei residenti e dell’intera comunità cittadina.

La notizia, di alcuni mesi fa, inoltre, del possibile ampliamento dell’impianto della SiderPotenza, richiesto dalla società Ferriere Nord, attraverso l’inglobamento delle aree limitrofe dell’ex Liquigas ed ex Mondial Piston-Mahle, ci aveva già allarmato per la diffusione di altri possibili agenti inquinanti, che potrebbero contribuire ad aumentare il livello di contaminazione.

È assolutamente doveroso effettuare tutti gli approfondimenti necessari per ottenere risposte certe sui livelli delle sostanze tossiche presenti nell’ambiente, perché, se la legislazione italiana è ancora troppo permissiva  sull’applicazione dei limiti da non superare e l’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) rassicura che, per il momento, non siamo fuori da tali parametri, i valori guida internazionali, più fiscali, ci inducono a pensare che non bisogna sottovalutare un’eventuale possibilità di rischio.