“Come noto, a seguito della delibera n. 161 del 29.12.2009 adottata dal Consiglio comunale di Potenza, l’ACTA è stata trasformata in Società per Azioni. Attualmente il capitale è totalmente pubblico.La società ormai da anni svolge l’attività di gestione del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani esclusivamente in favore del socio unico, il Comune di Potenza.” Così si legge nella richiesta di convocazione urgente di una seduta di Consiglio comunale aperto presentata da alcuni consiglieri, primo firmatario il capogruppo dei PU Sergio Potenza. “L’azienda, secondo quanto comunicato dagli organi dirigenziali dell’amministrazione e della società, – continua- dispone dei mezzi tecnico-amministrativi, operativi ed organizzativi per la gestione del servizio ed è munita delle attestazioni e iscrizioni previste dalla legge. Dispone del personale tecnico e amministrativo opportunamente formato ed addestrato nonché di tutte le attrezzature necessarie all’espletamento del servizio oggetto del contratto in essere con il Comune. Dunque, allo stato, è dotata delle risorse materiali e strumentali necessarie. Peraltro, sempre secondo le medesime fonti, sarebbe in corso il trasferimento dell’azienda in una nuova sede unica acquistata nella zona industriale della città.Nei prossimi mesi, poi, nella nostra città si dovrebbe superare il tipo di raccolta “a cassonetto stradale” passando a quello cd. “porta a porta”, che dovrebbe consentire il raggiungimento di un migliore livello di differenziazione dei rifiuti, però generando una fase di chiara incertezza sui costi del servizio, almeno nella fase dello start up.Neppure è trascurabile il dato – fonte U.D. Ambiente, Parchi e Energia del Comune di Potenza – secondo cui il valore del costo medio procapite di gestione dei servizi di igiene urbana per il Comune di Potenza è inferiore ai valori del costo medio nazionale procapite. Stranamente, però, il costo dell’imposizione locale risulta nettamente superiore ad altre città del Paese.Attualmente è in itinere il deliberato del Consiglio comunale con il quale si intende affidare il servizio di igiene urbana alla partecipata ACTA SpA, per un periodo di 6 anni ed un importo base di € 9.900.000,00; atto che è stato già licenziato dalla commissione consiliare permanente competente per materia e sul quale, tuttavia, il Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Potenza ha evidenziato delle criticità. Ha ritenuto che in via preventiva necessiti un’indagine conoscitiva di mercato, al fine di verificare ed acquisire manifestazioni di interesse da parte di operatori economici del settore, nonché una particolare attenzione sull’ACTA SpA, perché i previsti investimenti potrebbero alterare gli equilibri di bilancio dell’ente, trattandosi di socio unico.Eventuali problemi dell’ACTA SpA avrebbero, direttamente o indirettamente, effetti di non poco conto sulla città di Potenza. All’uopo giova ricordare che nel bilancio di previsione del Comune di Potenza risulta iscritta per l’anno 2013, per la sola attività di gestione dei rifiuti una somma di € 15.400.000,00, con un incremento di almeno 776mila euro rispetto al precedente 2012.Pertanto, i consiglieri comunali firmatari del presente documento chiedono, in via d’urgenza e comunque prima del nuovo Consiglio comunale per la trattazione del provvedimento innanzi richiamato, la convocazione di un’apposita seduta aperta a tutta la cittadinanza per dibattere sul seguente o.d.g.“ACTA S.p.A.: quali iniziative e strategie aziendali. Investimenti, livelli occupazionali, attività e servizi. I costi sostenuti per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Obiettivi per il futuro”.In attesa della convocazione, si avanza espressa richiesta di deroga al termine dei venti giorni previsti dal regolamento.Con riferimento, poi, alla previsione regolamentare secondo cui alla richiesta di convocazione del Consiglio debba essere allegata una relazione espositiva degli argomenti da trattare, si evidenzia come la presente richiesta assolva a detta previsione. Infine, quanto ai soggetti esterni da invitare a partecipare ai lavori del Consiglio comunale in qualità di relatori, si chiede in modo specifico di invitare i componenti del C.d.A. di ACTA S.p.A. e il direttore generale in carica.