Sala del “Grande Albergo”- corso 18 Agosto, 46 – ore 08.30.
ORDINE DEL GIORNO:
1) Approvazione verbali seduta precedente.
2) Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e salvaguardia degli equilibri di bilancio. Esercizio finanziario 2010.
3) Ratifica della deliberazione di Giunta comunale n. 119 del 23/07/2010 ad oggetto: Approvazione 2^ variazione al bilancio di previsione 2010, al bilancio pluriennale 2010-2012 ed al piano esecutivo di gestione 2010.
Qualora la seduta del 29 settembre 2010 dovesse risultare deserta, la riunione del 30 settembre 2010 avrà luogo di seconda convocazione, per gli argomenti non trattati.
RESOCONTO DELLA SEDUTA:
Il presidente del Consiglio comunale Vincenzo Santangelo dopo aver espresso solidarietà al Sindaco di Ripacandida “che negli ultimi giorni è stato fatto oggetto di ripetuti atti di intimidazione” assegna la parola all’assessore al Bilancio Federico Pace che illustra la relazione della delibera in discussione nella seduta odierna che, concretamente, consiste nella verifica dello stato di attuazione degli obiettivi stabiliti attraverso l’apposito piano e che i dirigenti sono chiamati a rispettare. L’assessore evidenzia come il Comune ha i conti in ordine e “dalla ricognizione effettuata non sono emersi nuovi debiti fuori bilancio, quindi i conti risultano in equilibrio. Il totale delle entrate correnti pari a 84 milioni circa. Altra notizia è l’avanzo registrato dal bilancio consuntivo dell’Acta che è di circa 63.000 euro circa. Rispettato inoltre, anche se con estrema difficoltà il patto di stabilità, per i vincoli estremamente rigidi imposti e, contro i quali l’Anci sta chiedendo un intervento al governo nazionale”. Il primo intervento è quello del presidente della Seconda commissione consiliare permanente Rocco Coviello (Pdl) che esordisce chiedendo qualche giorno in più dal “momento in cui le carte vengono trasmesse alla Commissione e il giorno nel quale il provvedimento viene posto in discussione in Consiglio. Nel merito il documento ci preoccupa constatate le difficoltà che si prospettano per il rispetto del patto di stabilità. I vari assessorati e i rispettivi dirigenti non possono affrontare spese che pure risultano indispensabili, penso per esempio all’avvio delle mense scolastiche. Tra le discrasie che registriamo ci sono le somme messe a disposizione per lo sport, 300.000 euro, sono aumentate del 100% non essendo stati ancora impegnati i primi. Alcuni servizi vengono affidati per importi fino a 150.000 euro senza che sia stato ancora istituito uno specifico albo dei fornitori”. Dal gruppo misto il consigliere Vito Mitro chiede che “la maggioranza garantisca più presenza in aula, constatato come il numero legale oggi, come nella maggior parte delle altre sedute è garantita dalla presenza dell’opposizione”. Il capogruppo dei Dec Angelo Laieta afferma che “il documento in discussione attesta le difficoltà economiche che l’Ente oggi vive e che domani, secondo quanto scritto, saranno molto più grevi. E’ un documento sia tecnico sia politico. In un sistema democratico maggioranza e opposizione devono svolgere ognuno il proprio ruolo. L’opposizione sa mostrare anche in questa occasione la propria coerenza. Nel merito dobbiamo avere coscienza che si amministra e in nome e in rispetto dei cittadini, in nome e per conto del popolo. Il documento così redatto è un affastellamento di numeri. E’ possibile che sapendo che dobbiamo aprire la mensa scolastica ci troviamo sul rispettivo capitolo di bilancio una cifra pari a 0? C’è bisogno di una politica di lungo respiro, creare nel cittadino una speranza in un futuro migliore. Dal Pdl Antonino Imbesi giunge la sottolineatura di quanto riferito in Commissione “da un dirigente secondo il quale fino a oggi l’assegnazione dei lavori è stata sempre effettuata senza una valutazione super partes. Una dichiarazione che dovrebbe far riflettere. Esistono due livelli nell’ambito dell’Amministrazione un potere esecutivo e uno che esercita l’indirizzo e il controllo il Consiglio, entrambi i poteri ugualmente importanti. Il programma di spesa al 30 settembre nei vari settori dovrebbe essere di circa il 75%. Se ne registrano una miriade, centinaia che invece si attestano tra il 10 e il 30%. Ci sono poi casi emblematici nei quali non avendo speso nulla o al più il 50% di quanto previsto, si prevede di raddoppiare quegli stessi capitoli. Il periodo è difficile e ne siamo coscienti. Il bilancio già critico tra 20 giorni si dimostrerà in ulteriore difficoltà, quando la direttiva europea immediata esecutiva, obbligherà gli enti a pagare entro 60 giorni le prestazioni ottenute, altrimenti imporrà loro interessi pari all’8%, una spesa che secondo quando indicato da dirigenti in Commissione potrà essere quantificato per il Comune di Potenza in una somma pari a circa 1,8 milioni di euro”. “La valutazione politica rispetto al documento – asserisce il consigliere del gruppo misto Emilio Libutti – è il contesto nel quale anche il nostro ente si inserisce, quello di una situazione generalizzata di crisi. Dobbiamo tutti insieme ripiegarci per cercare congiuntamente le soluzioni migliori e più efficaci. Preannunciando il mio voto positivo per quel che riguarda l’aspetto tecnico, essendo il provvedimento in ordine sotto tutti i punti di vista. Politicamente la nostra valutazione va nella direzione dell’attestazione del notevole sforzo che questa amministrazione sta producendo per rispettare i capitoli di bilancio e contestualmente sviluppare le spese per investimenti. Bisogna però intensificare il dialogo interistituzionale per trovare nuovi fondi di finanziamento, cercando di acquisire finanziamenti straordinari in ragione della funzione che Potenza svolge in qualità di capoluogo di regione. Penso al social housing, allo scouting e altre forme simili”. E’ la volta del capogruppo del Pd Gianpaolo Carretta: “Oggi si apre una pagina nuova della politica potentina e della politica consiliare. Ringrazio sostanzialmente e non formalmente l’opposizione per aver scelto la strada del confronto politico, con un atteggiamento serio e costruttivo. Un’operazione verità è un confronto a 360°. Politicamente il primo dato che emerge in maniera oggettiva sono le difficoltà economiche del Comune di Potenza. Difficoltà strutturali che strutturalmente vanno risolte. Amministriamo la più grande realtà della Regione. Non dobbiamo mendicare nulla. Stato e Regione devono prendere coscienza di ciò. Noi abbiamo il diritto di ottenere fondi suppletivi per le funzioni sovraordinate che svolgiamo. Ambiente, mobilità trasporti, mense scolastiche, il verde, la riparazione delle strade, non possono non essere effettuate per mancanza di poter intervenire da quanto messoci a disposizione dalla spesa corrente. Chiediamo un consiglio comunale aperto sul ruolo che questa città è chiamata a svolgere. Rispetto all’istituzione degli albi dei fornitori il segretario generale ne ha già fatto richiesta ai singoli dirigenti. Qualora secondo qualcuno dei consiglieri si ritiene che possano essere adottata comportamenti non corretti. Le si denunci e siamo pronti a sollevare una questione etico politica in questo Consiglio e in questa città. Il futuro siamo noi. Il nostro sarà un voto favorevole”. Il consigliere del Pdl Michele Napoli richiama “le responsabilità politico-amministrativa della situazione critica odierna riconducibile comunque alle stesse forze politiche che oggi amministrano Comune, Provincia e Regione. Penso alla rata di 12,5 milioni di euro impostaci per errori commessi, con comportamenti sbagliati e ripetuti per anni. Vogliamo resettare tutto e partire da un programma nuovo e condiviso? Siamo disponibili a farlo in tutte le sedi istituzionali locali”. Il consigliere dei Popolari uniti Antonio Triani esprime la “votazione favorevole sul documento del mio gruppo, lasciandoci tranquilli essendo rispettati tutti i parametri che attestano l’equilibrio di bilancio raggiunto. Rispetto alla situazione generale va attestato all’assessore Pace e ai dirigenti la redazione di un documento nel quale il raggiungimento di un equilibrio non era così scontato. Le difficoltà economiche dell’Ente ci sono ed è riconosciuto da tutti. Tutti si sono detti disponibili a collaborare per affrontare fattivamente la situazione. E’ necessario che alle parole si facciano seguire i fatti”. Ancora il consigliere Mitro, già intervenuto in apertura del dibattito. “In fase di redazione di bilancio abbiamo presentato una serie di emendamenti che non sono state accolte per ragioni politiche. Quindi il nostro contributo in senso costruttivo è stato fatto in tempi non sospetti”. La replica dell’assessore Pace specifica “che si sta lavorando sia sulla velocità del trasferimento degli atti alla e dalla segreteria generale, che si sta lavorando sull’albo dei fornitori esistente già da almeno 8 anni. Si stanno valutando le ipotesi migliori per il suo corretto funzionamento. Riguardo agli impegni di spesa per investimenti è un procedimento inverso rispetto alla spesa corrente. La somma verrà accertata una volta che l’opera è conclusa, cosa che può aver luogo quando le somme sono in cassa. La direttiva comunitaria alla quale si faceva riferimento avrà tempi di attuazione dilazionata di due anni”. La parola passa al Sindaco che apre l’intervento chiarendo come “nel passato non c’è stato alcun abuso o comportamento che possa ave dato adito a situazioni non legali. Negli ultimi sei anni sono stati appaltati lavori per decine di milioni di euro senza che fossero attivati contenziosi di sorta. Riguardo all’affidamento di lavori con importi inferiori ai 150.000 euro, per i quali già si opera con assoluta trasparenza, e io stesso ho chiesto che si arrivasse al sorteggio come ulteriore prova di chiarezza estrema. Il bilancio di amministrazione pari a zero segna la capacità di spesa rapida che abbiamo e anche la poca capacità di spesa sulla quale possiamo contare. Sono disponibile al dialogo con l’opposizione, alla quale però chiedo di riconoscere come l’Amministrazione sia in grado di impegnare e spendere fondi, penso agli oltre duecento milioni di euro di lavori appaltati, ai 550.000 euro attenuti da progetti europei per la mobilità pubblica, al milione e mezzo di euro ottenuto per progetti legati al risparmio energetico. Riguardo al project financing i 25 milioni di euro, il valore del nuovo cimitero, che ha definitivamente risolto il problema per la città, è un risultato concreto. La storia della città ha prodotto un debito che 6 anni fa era di 140 milioni di euro. Negli ultimi 6 anni abbiamo avuto tagli dallo Stato nell’ordine di 7 milioni di euro. Miriamo a portare a zero l’evasione fiscale in città. Nei Pisus siamo primi a livello regionale, 40 milioni di euro per la città di Potenza che devono inserirsi in un contesto più ampio che coinvolga territorialmente l’intera comunità potentina e del suo hinterland. Il peso della spesa che Potenza sostiene per chi giunge a Potenza da fuori e utilizza i suoi servizi è quantificabile in circa 6/7 milioni di euro: è questo che chiediamo a Stato e Regione, non certo gli 800.000 euro per le mense, che se trasferitoci quanto di nostra competenza saremmo certamente in grado di garantire. E’ necessario concentrarci e concentrarsi su Pisus e Piano strutturale metropolitano. Il secondo è lo strumento attraverso il quale noi andiamo a costruire la grande città. Se c’è volontà di confrontarsi serenamente sono disponibile a incontrare settimanalmente i capigruppo di maggioranza e opposizione”. Le dichiarazioni di voto si aprono con quella del consigliere Giuseppe Ferraro, capogruppo dei Socialisti annuncia il voto contrario “per il poco tempo avuto per valutare i tanti numeri. Politicamente non condividendo il programma il nostro voto non può approvarlo. Il presidente del gruppo ‘Con Santarsiero per Potenza’ Antonio Smaldone “annuncia il voto favorevole per un documento che mostra conti in ordine in una situazione che definire problematica, la più problematica dal dopoguerra a oggi, non sembra neppure sufficiente. Il capogruppo del Pdl Fernando Picerno richiama “i fondi che la Regione mette a disposizione per l’impiantistica sportiva. Riguardo alla migliore organizzazione della macchina amministrativa bisogna pensare all’individuazione di una apposita task force per l’ottenimento di fondi straordinari e per un funzionamento dell’Ente. Il capogruppo di Sinistra per la Basilicata Roberto Mancino annuncia il suo voto favorevole. Contrario quello espresso dal capogruppo Dec Laieta. Il coordinatore dei gruppi di opposizione Giuseppe Molinari dice che “il ruolo che svolgiamo è di pungolo. Le opere sono state appaltate e nessuno contesta ciò, ma quello che si discute è la qualità delle stesse. Il nostro voto è contrario”. Il capogruppo del Pd Carretta annuncia il voto favorevole del suo gruppo confermando la volontà di voler tenere concretamente un consiglio comunale aperto sui Pisus e sul Piano strutturale metropolitano. Si procede alla votazione che vede il provvedimento approvato a maggioranza con il voto contrario delle opposizioni. Secondo ordine del giorno è la ratifica della deliberazione di giunta comunale numero 119 del 23 luglio 2010 che riguarda l’approvazione della seconda variazione al bilancio di previsione 2010, al bilancio pluriennale 2010-2012 e al piano esecutivo di gestione 2010. Provvedimento illustrato per conto dell’assessore Federico Pace dall’assessore Pietro Campagna. L’approvazione viene effettuata all’unanimità. Il Consiglio ultima i suoi lavori alle 14,15.