L’ospedale si sa, non è come un cinema o lo stadio. Ogni giorno transitano centinaia di migliaia di utenti – molti anche da fori regione – per i più disparati motivi. Eppure, non sono poche le lamentele. Anzitutto per quanti sono costretti a lasciare l’auto in sosta anche per diverse ore. La nuova regolazione della sosta all’interno dell’area di pertinenza dell’Ospedale San Carlo è stata modificata qualche tempo fa. Al posto della cooperativa che operava per conto del Comune di Potenza vi è ora il Gruppo De Vivo, che a riformato la sosta a pagamento introducendo per tutte le 24 ore e per tutti i giorni della settimana una tariffa unica pari a 50 centesimi. Eppure, nonostante l’obolo a cui tutti i fruitori della struttura sanitaria più importante della Basilicata sono costretti, non mancano disservizi e problemi. Non ultima la segnalazione fatta sulla stampa di posti auto invasi dalla sporcizia e l’assenza di zone a parcheggio libero. Sembra – ma a questo punto la risposta dovrà arrivare dalla ditta che gestisce il servizio e dal Comune di Potenza – che il parcheggio a ridosso dell’ospedale sia infatti stato trasformato in una discarica. Ricettacolo di cartacce e rifiuti in un’area piuttosto estesa. E tutto questo proprio mentre con la riforma citata, il nuovo soggetto gestore incassa quotidianamente e senza più eccezioni per i giorni festivi ingenti risorse. Perchè allora non si dota di una squadra con il compito di tenere in ordine la zona? L’altro tema di interesse generale è invece l’odioso segnale di divieto di sosta in corrispondenza delle strisce bianche. Quelle cioè in cui si può parcheggiare liberamente senza il grattino. Anomalia denunciata più volte e che avviene in dispregio del codice (articolo 7 comma 8) e che prevede anche posti non a pagamento. Diversi cittadini lamentano che se per puro caso si riesce a trovare un buco al di fuori delle strisce blu anche senza nessuna segnaletica di divieto (orizzontale o verticale) e non contravvenendo alle norme del codice della strada, si rischia una multa dei vigili. Insomma una sorta di sciacallaggio che non può essere tollerato e rispetto al quale anche l’Amministrazione comunale è chiamata a dare risposte.