Il sottoscritto Sergio Potenza, consigliere comunale appartenente al gruppo dei Popolari Uniti,
PREMESSO
- che, nell’interrogazione urgente del 30.12.2012, pervenuta all’amministrazione in data 31.12.2012, prot. n. 90851, lo scrivente premetteva quanto segue: “come riferito dalla stampa locale, all’esito del rapporto di prova eseguito dall’Arpab in data 4 ottobre del 2012 sul camino E2 dell’impianto ex Sider Potenza, i dati avrebbero registrato tre sfioramenti della soglia di monossido di carbonio immesso nell’atmosfera; che, fra le varie prescrizioni l’Aia prevede che trimestralmente l’Arpab debba fare ispezioni da consegnare alla Regione Basilicata; che, peraltro, secondo quanto previsto ex lege la reiterazione dei superamenti dei valori fissati comporta lo spegnimento dell’impianto per esigenze di tutela della salute pubblica; che, accanto ai controlli delle emissioni in atmosfera, necessita procedere anche a quelli del suolo e delle falde acquifere”;
- che, con successiva nota del 18.2.2013, prot. n. 13819/2013, l’Assessore alle politiche ambientali dell’amministrazione comunale di Potenza, comunicava in ordine agli esiti dei controlli svolti dall’Arpab all’impianto ex Sider Potenza di aver chiesto e successivamente ricevuto dall’agenzia l’esito delle indagini effettuate, giusta nota n. 12631 del 15.2.2013;
- che, a dire dell’Assessore i risultati delle indagini ricevute dall’Arpab erano all’attenzione dell’ufficio tecnico comunale;
- che, sempre secondo l’Assessore, all’esito delle analisi dei dati ricevuti dall’Arpab, l’amministrazione comunale avrebbe deciso il da farsi, “ivi comprese le eventuali iniziative tese a promuovere i controlli del suolo e della falda”;
- che, tra le altre ipotesi l’Assessore proponeva quella di coinvolgere anche il Consiglio comunale in un apposito ordine del giorno;
- che, dal quel momento in poi non si è saputo più nulla;
- che, le ultime notizie apparse su tutti i quotidiani locali riferiscono di un fenomeno di inquinamento nelle aree circostanti la ex Sider Potenza oltre i limiti consentiti;
- che, peraltro, sempre secondo quanto riferito dalla stampa locale, nella relazione dello scienziato ing. Massimo Zucchetti si leggerebbe testualmente: “Si può riscontrare facilmente che neppure per siti a notorio fenomeno di inquinamento ambientale come Taranto o Porto Marghera si raggiungono valori maggiori del caso del giardino della abitazione privata Mancaniello, contrada Bucaletto”;
- che, ai sensi dell’art. 50 del T.U. 18 agosto 2000, n. 267 il Sindaco, quale rappresentante della comunità locale, è tenuto ad intervenire in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica;
- che, sempre da notizie stampa, l’amministrazione comunale solo nei giorni scorsi avrebbe nominato un proprio consulente per valutare i dati riferiti all’inquinamento dello stabilimento;
- che, è dovere dell’amministrazione far chiarezza sulla vicenda e in particolare sull’esito delle indagini del 2012, a dire dell’Assessore competente, all’attenzione dell’ufficio tecnico comunale.
Tutto ciò premesso
CHIEDE
al Sindaco di riferire, con la massima urgenza, in Consiglio comunale sull’intera vicenda.
In particolare, poi, chiede anche di conoscere:
– gli eventuali riscontri forniti dall’Ufficio tecnico sugli esiti dei controlli svolti dall’Arpab
all’impianto ex Sider Potenza, giusta nota n. 12631 del 15.2.2013;
– se nell’anno 2013 l’amministrazione ha intrapreso delle iniziative tese a promuovere i controlli
del suolo e della falda nel sito di interesse o nelle aree limitrofe;
– perché, alla luce di quanto sta emergendo, contrariamente a quanto affermato dall’Assessore
nella nota ufficiale del 18.2.2013, il Consiglio comunale non è stato coinvolto sulla questione;
– se il Sindaco, nell’ambito delle prerogative fissate ex lege a suo carico, intenda adottare in via
preventiva delle azioni, e quali, a tutela della salute dei cittadini tutti, compreso i lavoratori
della ex Sider Potenza.
L’interrogando chiede anche una risposta scritta.