A Potenza si rischia l’ennesima cattedrale nel deserto. Dopo il Nodo complesso del Gallitello di cui ancora non si conoscono tempi di conclusione dei lavori una nuova grana rischia dimettere in ginocchio la città. Da notizie apprese in vari modi pare che la società Socomer srl, quella che ha realizzato il nuovo complesso cimiteriale starebbe puntando i piedi nei confronti dell’Amministrazione comunale mettendo in conto anche l’ipotesi di rescissione del contratto. Da conti fatti a circa un anno dall’inaugurazione di parte del nuovo cimitero, pare che la società avrebbe notato nel numero di tumulazioni e nell’acquisto di loculi e cellette un andamento ben diverso da quello prospettato. Il motivo risiederebbe nella volontà dell’Amministrazione comunale di realizzare nel vecchio cimitero di San Rocco loculi e spazi in ogni angolo del camposanto. Realtà sotto gli occhi di tutti. Basta farsi un giro nel cimitero per rendersi conto della costruzione in luogo di scale e in ogni angolo delle precedenti strutture di nuovi spazi per le tumulazioni. Un criterio che va chiaramente a danneggiare la società Socomer che ha realizzato il nuovo complesso. La domanda che i gestori della società si pongono e rispetto alla quale anche noi ci interroghiamo è: ma se il Comune lamentava la carenza di spazi nel vecchio cimitero e dunque la necessità di costruire una nuova struttura, perchè mai si continua ad occupare ogni spazio a San Rocco? Ecco perchè è necessario chiedere al sindaco e all’Amministrazione quali erano gli accordi iniziali, cosa è cambiato negli ultimi mesi e soprattutto quanto è lecito pesare che la società Socomer potrebbe andar via, abbandonare la gestione e dunque creare un danno anche a tanti potentini che hanno investito dei soldi per l’acquisto di loculi, cappelle ed altro. Una questione di impellente urgenza, rispetto alla quale anche se in via d’uscita il sindaco Santarsiero deve fornire chiarimenti e rassicurazioni.