Nicola Becce (Popolo della Libertà): Fallimento metropolitana leggera

Sin da subito abbiamo considerato il progetto della metropolitana leggera una scommessa. E come tale rischiosa, azzardata soprattutto in apporto alle abitudini dei potentini e alla morfologia del territorio. Milioni di euro di investimento, la solita enfasi dell’Amministrazione comunale e del sindaco Santarsiero. E adesso? Apprendiamo della volontà de comune e dell’assessore alla mobilità Giuseppe Ginefra di mettere fine al contratto di servizio con le Fal, a quanto pare per un mero calcolo di costi-benefici. L’Amministrazione avrebbe compreso – con colpevole ritardo – che a fronte di un servizio fantasma, inutilizzato dai più e forse mai del tutto conosciuto ci sarebbe un esborso di denaro ingente (si parla di 300 mila euro l’anno). Uno spreco di risorse senza eguali e per di più in una città che fa i conti con una difficile situazione economica e costretta a fare i conti con un trasporto pubblico su gomma costoso e scadente e costantemente al centro delle critiche dei cittadini. Insomma, la metropolitana leggera è stato un flop e finalmente questa Amministrazione di centrosinistra guidata dal Pd e da Vito Santarsiero lo sta finalmente ammettendo. Sembra ieri, quando come consiglieri comunali ci fu proposto il giro in carrozza per la città con annesso annuncio di una rivoluzione copernicana nel modo di concepire gli spostamenti e un nuovo concetto di mobilità cittadina. A distanza di tempo facciamo i conti con stazioni vuote, carrozze deserte e passaggi. E con l’estremo tentativo da parte del Comune di salvare il salvabile: ossia le casse comunali. Ecco perchè viene ora da porre alcune semplici domande: sulla base di quale studio particolare è stata adottata questa decisione? E poi ancora: non è che il Comune sarà chiamato al pagamento di qualche penale per l’interruzione del contratto quando invece doveva essere l’Amministrazione a valutare costantemente (e quindi con specifiche sanzioni) l’osservanza di un servizio decoroso in termini di qualità e di orari ad esempio, ma anche a livello di informazioni date ai cittadini con stazioni attrezzate, paline e box informativi e più in generale on una campagna d’informazione? E’ chiaro un punto: i cittadini devono conoscere i responsabili di quest’ennesimo fallimento, comprendere che anche su questa vicenda non si è fatto l’interesse della collettività e appuntarsi sull’agenda la data della prossima consultazione elettorale. Lì occorrerà avere la severità di mandare a casa il centrosinistra e il candidato che il Pd sceglierà di candidare. L’alternativa c’è, è quella di Forza Italia e del centrodestra. Occorre solo dare una chance a noi che di Potenza abbiamo un’idea alternativa. Che dire: metteteci alla prova.