Salvatore Lacerra (MAL-MPA): Lettera all’Onorevole

Onorevole, Le scrivo!

Nonostante sia un Onorevole. le poche volte che lo chiamo mi risponde e ha piacere di parlare con me, finanche di politica. Per alcuni non è simpatico, per altri è una volpe, per me è una intelligenza curiosa. E non è poco. Ad una mia battuta sulla ingiustizia di dare soldi alle banche Lui, l’Onorevole, mi ha immediatamente chiesto l’indirizzo mail e mandato una nota che chiarisce la vicenda. Ne approfitto, Onorevole, per rappresentarle alcune questioni.

Il tema è l’approvazione della soppressone della seconda rata IMU legata al valore delle azioni della Banca d’Italia.

Il Patrimonio deriva dalla parola padre (pater) e compito – funzione (munus). Il significato è conosciuto da tutti noi, figli di una stessa storia: compito del padre o beni appartenenti al padre. E nel senso comune le cose si sono sempre fuse: compito del padre è creare, conservare e accrescere ricchezza per i figli.

Le  evidenzio Onorevole come la parola Patria abbia una etimologia molto simile: padre – terra.

In diritto il patrimonio è la somma dei rapporti giuridici, ma quello che mi interessa è questo: il patrimonio è vera ricchezza?

La ricchezza, cioè la larga disponibilità di beni materiali e danaro può individuarsi nel patrimonio (inteso anche come immobili)? Certo che no. No perché spesso il “patrimonio “ arriva senza merito (eredità), no perché in Italia il patrimonio è (era) nelle mani della comunità e la stragrande maggioranza dei cittadini vive in case di proprietà, no perché il patrimonio immobiliare è  una sorta di “garanzia” che non produce automaticamente reddito e non è legata all’avere risorse economiche.

Il patrimonio è di fatto  il “corredo” che i genitori preparano per facilitare l’ingresso alla vita dei propri figli. Il patrimonio è solo il risparmio di una vita!

E’ giusto tassare il patrimonio immobiliare, è giusta l’IMU?  A me pare di no. Semplicemente perché il risparmio, l’azione virtuosa che permette di “creare” fondi per investimenti non può essere tassata, deve anzi essere favorita. Del resto il risparmio viene tassato se produce reddito, com’è giusto che sia. Vengono tassati gli interessi sul capitale, le plusvalenze sugli investimenti, i canoni se gli immobili vengono fittati.

Voler tassare il patrimonio di fatto ha creato una crepa nel sistema che sta minando la ricchezza dei cittadini e conseguentemente la ricchezza dello stato che è la somma delle ricchezze individuali.  E non mi dica che è la crisi, la crisi agisce. Il guaio è che non trova limite proprio perché  la crepa IMU e l’incattivirsi della tassazione sul patrimonio hanno reso evidente che lo stato, che Lei rappresenta, non ha più quei riferimenti su cui è fondata la nostra Repubblica, si rilegga l’art. 47 della Costituzione. Il risparmio è da sempre una virtù, ed è la virtù che ha reso grande la nazione, che ha reso solide e grandi le nostre banche.

Lei nella sua mail mi ha girato una nota in cui si evidenzia che la seconda rata dell’IMU è stata coperta con aumento di tassazione  a carico del sistema bancario per circa 3,5  miliardi. Però Onorevole, Lei è intelligente e sa far di conto. Se la norma permette alle banche una plusvalenza di 7,5 miliardi, se è vero che hanno anticipato tasse per circa 3,5 miliardi, se è vero che pagheranno circa un altro miliardo di tasse sulla plusvalenza, alla fine della giostra alle banche il regalo è stato di circa 3 miliardi, Onorevole dico tre miliardi!  Ma, Onorevole, il regalo a quali banche viene fatto? Alle  Banche popolari, alle Banche di Credito Cooperativo o a quegli altri istituti bancari che hanno fatto danni con operazioni finanziarie dissennate?

Risulta chiaro che occorre tassare non chi più ha ricchezza patrimoniale, trattandosi di risparmio, occorre tassare chi più ha reddito, chi più produce reddito, per il semplice motivo che un conto è  tassare chi con continuità incassa molti soldi, altro tassare chi pur avendo grande patrimonio incassa poco. Il primo si lamenterà ma continuerà ad incassare, il secondo sarà costretto alla povertà per pagare una tassazione  su un patrimonio che spera di conservare per i propri figli.

Il guaio è che anche per questa orribile tassazione i poveri aumentano e quelli che potevano considerarsi classe media o abbienti oggi sono indigenti.

E’ questo il compito dei padri ?

Onorevole, mi dia un riscontro!