Come su Scherzi a parte. Una vicenda che fa venire da ridere se non fosse che si sta parlando della città capoluogo, dei soldi dei cittadini. Nei giorni scorsi, di fronte ai dubbi relativi all’esborso annuale da parte del Comune di Potenza per il servizio di metropolitana leggera, se ne sono dette di tutti i colori. A cominciare dall’utilità di un servizio poco utilizzato, poco conosciuto e molto costoso (si parla di 300 mila euro l’anno) per i quali ho chiesto con un’apposita interrogazione di conoscere cifre e dettagli. Uno spreco di risorse senza eguali e per di più in una città che fa i conti con una difficile situazione economica e costretta a fare i conti con un trasporto pubblico su gomma costoso e scadente e costantemente al centro delle critiche dei cittadini. Apprendo adesso di un incontro tenutosi venerdì scorso al Comune tra gli assessori Ginefra e Federico Pace con il presidente delle Fal. Pare – ma nessuna conferma ufficiale è venuta dall’Amministrazione comunale – che il servizio riprenderà tra dieci giorni, non appena le parti metteranno nero su bianco l’accordo tra le parti. Insomma, all’improvviso è sbocciato l’amore. Ma a questo punto mi vengono dubbi seri. Qualche considerazione. L’assessore Ginefra assicura che per magia il Comune avrebbe reperito i fondi per il pagamento della debitoria. Ma non è che l’assessore al Bilancio e quello ai Trasporti del Comune di Potenza hanno scelleratamente dimenticato di riportare in bilancio la voce e la relativa somma di spesa pari a circa 20.000 euro al mese per il servizio interrotto alcuni giorni fa ed ancora non ripartito? E poi ancora: ho sentito parlare di contenzioso in atto per debiti passati di gran superiore ad un milione di euro, perche? Chi lo ha contratto il debito? Chi è il responsabile? E partiranno davvero i lavori da parte delle Fal per l’eliminazione dei tre passaggi al livello dopo il comunicato con il petto gonfio del vicesindaco Pietro Campagna? Potrebbero non partire a causa del debito in essere? A questi e ad altri interrogativi l’Amministrazione, il sindaco o chi ne fa le veci è chiamato a dar conto. Per evitare davvero di sembrare su Scherzi a parte.