Il Consiglio comunale si apre alle 16,45 con il presidente Vincenzo Santangelo che, dopo l’approvazione dei verbali della seduta precedente, e dopo aver formulato gli auguri di buon lavoro al nuovo segretario generale del Comune di Potenza, Giovanni Moscatiello, sottopone all’attenzione dell’assemblea la delibera di cui all’articolo 65 del decreto legislativo numero 267 del 18 agosto 2000, quella che riguarda l’incompatibilità della carica di Sindaco con quella di consigliere regionale, “situazione nella quale si trova l’attuale Primo cittadino del capoluogo di regione, Vito Santarsiero”. L’intervento del capogruppo dei Popolari uniti Sergio Potenza si apre con una dichiarazione attraverso la quale sostiene “che le dimissioni dalla carica di Sindaco dovevano essere formulate prima della candidatura alla competizione elettorale regionale. Bene avrebbe fatto il Sindaco ad aver anticipato questa giornata che crea imbarazzo nel dover contestare la decadenza. Ben farebbe il Sindaco a rassegnare oggi stesso le dimissioni, per rispetto nei confronti delle Istituzioni mandando a casa questo Consiglio, me compreso, perché siamo qui per servire il popolo e non viceversa. Il consigliere del Pd Rocco Fiore prende la parola per precisare che “il Sindaco ha sì un doppio incarico, ma per un breve periodo di tempo e, soprattutto, perché eletto a entrambe gli incarichi dalla volontà popolare. C’è poi da evidenziare come se la città fosse stata consegnata al commissariamento sarebbe stato un gesto di estrema irresponsabilità. Al contrario la scelta del Sindaco e dell’intera maggioranza è andata nella direzione esattamente opposta”. Per il Pdl Nicola Becce “le dimissioni del nostro Sindaco non sarebbero il peggiore dei mali, visto quanto prodotto dal Sindaco e dalla maggioranza che lo sostiene. La gestione del Sindaco è stata fallimentare quindi anticipare di tre mesi la chiusura non darebbe luogo ad alcun dramma”. Il consigliere del gruppo misto Vito Mitro si dice “in estremo imbarazzo perché le considerazioni fatte in merito al Sindaco questa sera mi sento di dire sono di totale ingratitudine. Le sue dimissioni avrebbero comportato lo scioglimento di Giunta e Consiglio. Il Sindaco ha dimostrato al contrario grande responsabilità, dimostrando rispetto nei confronti della Città e delle Istituzioni”. Per il Pd Beniamino Straziuso “il Sindaco Santarsiero è stato non solo attento alle necessità di un Consiglio e di una Giunta nel procedere con i propri impegni, ma soprattutto per la generosità di chi ha accettato quasi passivamente di sottoporsi anche a questi proditori attacchi. La presenza di un commissario, infatti, avrebbe degli effetti deleteri anche in merito al Bilancio dell’Ente”. Il consigliere del Pdl Antonino Imbesi sottolinea come “le dimissioni sarebbero dovute essere formulate prima. Questa amministrazione non è stata delle migliori, i risultati promessi non sono arrivati, e lascerà la città peggio di come l’ha trovata. Non ci appassiona però il tema del presentare o meno le dimissioni oggi”. Il consigliere capogruppo Mpa, Salvatore Lacerra ritiene che “il rapporto personale è rimasto immutato, fondato su conoscenza e amicizia. Dal punto di vista politico, invece, il confronto è stato serio e approfondito. Il discorso riguardo all’opportunità di presentare le dimissioni andava fatto tempo fa e non oggi. Il disastro compiuto da questa Amministrazione è altra cosa e che non rientra in quest’ambito”. Il capogruppo del Pdl Fernando Picerno illustra come “quella odierna, anche secondo quanto deciso in Conferenza dei capigruppo, doveva essere solo una presa d’atto”. Il consigliere Giuseppe Molinari a sua volta “non ricorda che in altri tempi siano state fatte richieste che andavano nella direzione delle dimissioni di chi si fosse candidato ad altro incarico. Lo scioglimento anticipato sarebbe stato sicuramente un danno, fosse anche per un giorno rappresenterebbe la sconfitta della politica, così come fu nel 1995”. Il consigliere del gruppo misto Rocco Coviello si dice “poco appassionato dalla permanenza di dieci giorni in più o in meno del Sindaco. Il mio giudizio è pessimo rispetto a questi dieci anni, anche se a onor del vero una macchina così sgangherata solo un pilota come Santarsiero poteva condurla”. Il consigliere del gruppo misto Vincenzo Lofrano si sente “solo di augurare buon lavoro al neoconsigliere regionale Vito Santarsiero, che possa esaltare le peculiarità di questa regione, quali la bellezza di Matera, e affrontare le criticità, tra le altre i trasporti”. Il consigliere del gruppo ‘Con Santarsiero per Potenza’, Roberto Lo Giudice, si dice meravigliato “dal fatto che a chiedere le dimissioni del Sindaco non sia un rappresentante dell’opposizione, ma il capogruppo di un partito che ha governato questa città negli ultimi 4 anni. Auguro a Santarsiero di far capire qual è il ruolo della città di Potenza all’interno della regione”. Il Sindaco “ritiene che questo Consiglio Comunale deve completare naturalmente il proprio compito, né per il suo interesse, né per quello del Sindaco, ma per il bene della città. Aspetto che si possa concludere in maniera rapida, secondo la procedura prevista dalla legge, l’intera vicenda. Ringrazio i colleghi dell’opposizione per aver posto la questione entro termini corretti, anche se giustamente riguardo alla loro posizione critica. Sono amareggiato dall’ipocrisia e dal falso perbenismo politico in queste occasioni, lezioni di cui non abbiamo bisogno. Ipocrisia e falso perbenismo politico che mettiamo da parte facendo sì che la minoranza continui a far bene il proprio ruolo e che la maggioranza prosegua a svolgere altrettanto bene il suo impegno”. Il capogruppo di ‘Con Santarsiero per Potenza’ Antonio Smaldone evidenzia come “se il Sindaco si dimettesse oggi sarebbe la città a perderci. Questo Consiglio deve portare avanti delibere come quella sull’Acta e non perdersi in discussioni stupide”. Il consigliere del Pd Pietro Rosa sostiene che “la decisione di evitare il commissariamento è la strada migliore per la città di Potenza e per i cittadini”. Il capogruppo del Pd Gianpaolo Carretta esprime “rammarico per gli argomenti infantili, schizofrenici e illogici che politicamente si sono sollevati nel chiedere addirittura delle dimissioni preventive, ipotesi surreale, prima che inapplicabile. Sono contento che questo argomento si affronti oggi in Consiglio comunale così che la città capisca chi opera in questo Consiglio e come lo fa. Questa Amministrazione si è fatta carico di un’opera ciclopica, quella del risanamento di casse comunali oberate dal macigno di 120 milioni di euro. Potenza si aspetta dibattiti su questi temi e non su chi debba guidare il governo di questa città nel prossimo mese. Il Sindaco sarebbe tentato di dimettersi e noi invece dobbiamo chiedergli di rimanere per condurre in porto questa preziosa esperienza”. Il capogruppo dei Dec Angelo Laieta sostiene come il Sindaco “si stia muovendo nel pieno rispetto della normativa vigente. La valutazione politico-amministrativa legata ai cittadini e alla città non può essere così leggera dall’arrivare a invocare le dimissioni. Dobbiamo piuttosto chiedere al Sindaco che resti responsabilmente al suo posto per continuare a difendere i diritti dei cittadini e continuare a risolvere i problemi di questa città”. La delibera viene approvata all’unanimità. Si passa a discutere del Regolamento urbanistico della città di Potenza, in merito all’approvazione con delibera del Consiglio comunale del 31 marzo 2009, e della rettifica di tre errori materiali riguardo all’atto di ricognizione della conformità alla volontà consiliare. Il presidente della Terza commissione consiliare Straziuso chiede il rinvio della trattazione in attesa di ulteriori lavori da svolgere in Commissione, emendamenti compresi. A tal proposito esprime parere favorevole il consigliere Mitro. Il capogruppo Pu Potenza sottolinea che “in due occasioni la Commissione ha rinviato il provvedimento malgrado l’insistenza dell’assessore al ramo che evidentemente ha dimostrato di non voler recepire quanto l’organo consiliare ha ritenuto in merito. Propongo che il Consiglio venga sospeso e sia convocata una Conferenza dei capigruppo. Il consigliere Rocco Coviello chiede che comunque si discuta delle delibere già nel prossimo Consiglio. Sulla medesima linea il capogruppo Laieta e il capogruppo Picerno. Il punto è rinviato. Si passa all’esame del Regolamento comunale per la pubblicità e le installazioni pubblicitarie. Il presidente della Prima commissione consiliare, Vito Mitro, sostiene che “essendo stati presentati negli ultimi due giorni 42 emendamenti non si è in condizioni di esprimere un giudizio compiuto, credo che debba rinviarsi l’esame della delibera”. “Sono contrario alla richiesta del consigliere Mitro, perché siamo arrivati in Consiglio con questo provvedimento dopo mesi di esame da parte della Commissione” così il capogruppo Pdl Picerno. Il capogruppo Pd Carretta si dice favorevole per le ragioni espresse dal consigliere Mitro. La proposta di rinvio è approvata a maggioranza. La presa d’atto dello stato dei luoghi ed espressione di specifico nulla-osta al trasferimento di aree del plesso ospedaliero San Carlo, dal Comune all’Azienda ospedaliera potentina è illustrata dall’assessore al Patrimonio Federico Pace. La delibera è approvata a maggioranza. Ultimo punto all’ordine del giorno è l’approvazione di una proposta progettuale per la realizzazione di tre campi di calcetto e relativo spogliatoio nella zona di Costa della Gaveta, prossima all’uscita autostradae di Potenza Est, così come spiegato dall’assessore all’Urbanistica e vicesindaco Pietro Campagna. Per il consigliere Imbesi “la pratica in commissione è giunta completa e così si è lavorati in maniera celere ed efficace”. La delibera è approvata a maggioranza. Il capogruppo Potenza sottopone all’attenzione dell’assise “la petizione di alcuni cittadini delle zone di Avigliano scalo e delle aree limitrofe riguardo al trasporto scolastico degli alunni delle zone di cui trattasi”. Il consigliere Imbesi ricorda che la procedura prevista per le petizioni, affinché giungano in Consiglio, necessitano di almeno 300 firme. Avendone sole 90 è necessario che il collega Potenza che l’ha evidenziata la trasformi in una interrogazione. Il consigliere Molinari spiega i motivi dei firmatari della petizione e che “domani scuolabus accompagneranno gli studenti della scuola ‘Don Bosco’ alla ‘La Vista’.” Lo stesso consigliere propone un ordine del giorno attraverso il quale chiedere alla Regione “di ottenere uno stanziamento straordinario di risorse economiche per il completamento della riqualificazione dell’edificio di via Verdi, restituendo operativa la scuola non solo al quartiere ma all’intera città”. L’odg è approvato all’unanimità. Il Consiglio si chiude alle 19,25.