Un atto di prepotenza e di scarso rispetto che è il timbro finale di cinque anni di mala Amministrazione, incuria e poca attenzione per le fasce più deboli. Da qualche giorno tantissime persone, circa un centinaio si sono rivolte al sottoscritto per denunciare uno spiacevole inconveniente che vede protagonista il Comune di Potenza. Si tratta di gente – alcuni dei quali anziani – con invalidità compresa tra il 66,66% ed il 100% riconosciuta ai sensi dell’articolo 3 della legge 104/1990 costretti ad un autentico pellegrinaggio al Comune presso l’Ufficio Mobilità per richiedere la tessera magnetica di abbonamento per circolare sui mezzi di trasporto pubblico locale. Un modo per ricevere un abbonamento gratuito e che interessa tutti coloro i quali rientrano nella fascia Isee fino a 6000 euro come previsto dalle delibera n. 31 adottata dal Consiglio comunale nella seduta del 3 maggio 2006. Ma a quanto pare l’impresa sembra titanica, tanto semplice da diventare complicata. Più o meno come accade sempre al Comune di Potenza. Risultato: la gente è spazientita e lamenta insofferenza rispetto al fatto di doversi recare innumerevoli volte negli uffici comunali per ritirare quello che gli è legittimamente dovuto ossia l’abbonamento ai mezzi pubblici di trasporto. Colpa dell’incuria o dell’indifferenza di chi gestisce quest’Amministrazione che forse – ma ormai sembra essere diventato un disco rotto – lamenta ristrettezze economiche e siamo sicuri adotterà la scusa di non aver previsto una somma per tale prestazione. Nulla di nuovo purtroppo sul fronte dello scarso rispetto per una fetta di popolazione che oltre a dover fare i conti con una condizione di disabilità sconta scarsa attenzione da parte del Comune, che a differenza di altri, si riempie la bocca a parlare di servizi per l’assistenza delle fasce deboli e svantaggiate salvo poi denigrarle con atti pratici come appunto il caso dell’abbonamento gratuito per chi ha l’invalidità.