Oggetto: Scuola.
La presidente del gruppo consiliare della Federazione di centro Anna Maria Calabrese interviene sui temi della scuola potentina: “Ancora una volta la scuola e le sue “anime” argomento alle luci della ribalta. Si ridiscute del piano di riorganizzazione e dimensionamento della rete scolastica cittadina; ne sono state interessate le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado.
Pareri favorevoli e pareri discordi. Proprio come avviene quando si discute di problematiche di grande interesse che accendono gli animi di docenti, personale amministrativo, genitori ed amministratori. Alcuni hanno parlato di migliori opportunità formative, altri si sono spesi in dissertazioni pedagogiche, altri ancora di migliori e più favorevoli opportunità di gestione delle strutture. Altri ancora hanno “bocciato” l’istituzione dei comprensivi, la cui promozione sembra essere dovuta alla sola necessità di ridurre costi e razionalizzare il personale scolastico.
Contrariamente a quel che si dice circa la scelta degli istituti comprensivi, tale tipologia scolastica è perfettamente conforme a quanto accaduto dal 1994 fino ad oggi e a quanto emerge dalla pubblicistica psico-pedagogica degli ultimi venti anni. Infatti il fallimento di un percorso curriculare continuo nella scuola di base (materna, elementare e media9, era causato proprio dalla separazione dei tre segmenti scolastici e dalla titolarità di due figure dirigenziali non sempre in grado di realizzare il raccordo, pur indispensabile, visto che l’alunno è sempre lo stesso. Relativamente alla città di Potenza alcune aggregazioni di plessi risultano abbastanza anomale. Se non si fosse tenuto conto della clientela politica, fermo restando il principio del rispetto della nascita degli istituti comprensivi, la proposta sarebbe stata molto più rispondente sia ad una governance più moderna sia ad una organizzazione più razionale e funzionale delle scuole del territorio. Se ne sono accorti soprattutto gli “utenti” del IV° circolo didattico della città, quello di via Tirreno per essere più precisi. Genitori e docenti, giustamente preoccupati nell’apprendere, quando ormai il Piano di Dimensionamento era già stato approvato dalle forze di maggioranza del consiglio comunale, che la direzione didattica del quartiere istituita più di trenta anni fa veniva soppressa, hanno chiesto un incontro all’assessore Massimo Maria Molinari per perorare una giusta causa: quella di continuare a mantenere in vita la direzione didattica IV° circolo che rappresenta per tutto il popoloso quartiere un elemento di orgoglio e di connotazione sociale. Infatti ieri l’altro l’assessore Molinari ed il sindaco Santarsiero alla presenza di numerosi genitori hanno “mediato” un accordo promettendo di mantenere aperti gli uffici della direzione trasferendo nella sede di via Tirreno l’ufficio di presidenza della scuola media Sinisgalli”.