Gianpaolo Carretta (Partito Democratico)

Oggetto: Meritocrazia e rinnovamento.

Tra le nazioni economicamente più sviluppate, l’Italia è quella che mostra più numerosi elementi di fragilità: scarsa competitività delle imprese, bassa produttività, ridotta mobilità sociale. In questi ultimi anni si sta sempre più riflettendo sulla meritocrazia. La meritocrazia è una tipologia di orientamento sociale all’interno del quale vengono premiati i “più meritevoli”.
Servono nuovi giovani che abbiano voglia di rimboccarsi le maniche anche lontano dai riflettori. Serve gente che abbia voglia di confrontarsi, ma che sappia davvero andare oltre gli steccati del secolo scorso e decidere nel merito, non in base alle etichette. C’è bisogno di un rinnovamento non “giovanilistico” ed “orientato” e perciò interessato e strumentale, ma imperniato sulla capacità, la dedizione e l’impegno quotidiano, così come quello promosso da chi fa politica davvero sul territorio, come i nostri amministratori locali: quella qualità democratica che ad ogni appuntamento elettorale è giudicata – e nel caso – promossa o bocciata dai propri cittadini e cittadine per quello che è riuscita a fare, e non tanto per le alleanze interne di partito che si è costruita.
Con il termine “meritocrazia” si designa un sistema di valori orientato a conferire i posti chiave della società ai più capaci, i più impegnati e i più meritevoli. Una società meritocratica riconosce e premia l’eccellenza di un individuo, indipendentemente dalla classe sociale di appartenenza, o della fedeltà al “capretto” di turno.
Vogliamo un’Italia e una Basilicata dove l’informazione sia forte e dunque davvero indipendente, a partire da quella pubblica. Ci battiamo per un Paese moderno e meritocratico, dove tutti siano uguali e nessuno si senta solo, dove i talenti e le capacità dei singoli concorrano alla felicità di tutti, dove l’ascensore sociale funzioni e per un giovane sia legittimo sperare di poter coronare i propri progetti di vita indipendentemente dal mestiere dei propri genitori.