A pochi mesi dalle elezioni amministrative, abbiamo sentito la necessita’ di manifestare, alla intera comunita’ cittadina, alcune riflessioni.
In questi anni di impegno in consiglio comunale, rispettosi del ruolo che l’elettorato ci ha assegnato, abbiamo verificato la frantumazione della comunita’ cittadina, che non trova elementi di sintesi su cui ricompattarsi.
La debolezza della politica e dei suoi processi, sempre meno partecipati e frutto di fatue selezioni che si risovono in imposizioni di nomi ma non di obiettivi, rende quanto mai neessaria una assunzione di responsabilita’ collettiva e personale.
La comunita’ non puo’ sentirsi estranea al destino della sua citta’.
Necessita una colletiva assunzione di responsabilita’ che permetta di ripensarne il ruolo ed indirizzare l’azione amministrativa al suo sviluppo, fuori da logiche clientelari.
Occorre superare vecchi steccati o ideologiche appartenenze, oggi anacronistiche, che nel migliore dei casi nascondono pochezza di pensiero se non sacche di relazioni corte e familistiche.
Chiediamo alla comunita’ di manifestare quel pensiero per troppo tempo taciuto, di ritrovare l’interesse a confrontarsi e discutere, partendo dalle questioni che affliggono la citta e che stanno diventando vere emergenze.
Sono sotto gli occhi di tutti le continue chiusure di direzioni ed uffici, le abdicazioni e l’abbandono della citta’ e finanche della regione da parte di amministrazioni, enti, organismi, mentre emergono richieste di delocalizzazioni che di fatto sminuiscono quello che ne era il ruolo e la funzione.
Non si possono eludere le inefficienze della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, del costosissimo ed inutilizzato sistema del trasporto pubblico, del debito che impropriamente viene definito storico ma che di fatto aumenta, di una struttura amministrativa malamente organizzata, di una poverta’ che attanaglia strati sociali una volta agiati, di una classe imprenditoriale costretta alla resa di fronte alla crisi ed alla ingordigia di una tassazione che pare non finire mai.
Continuare a trincerarsi dietro schieramenti che si sciolgono come neve, alla vista di convergenti interessi personali, non utili alla citta’, a noi pare sterile.
Per questo abbiamo deciso di formulare questo invito, appellandoci a tutte le forze vive della citta’, all’associazionismo laico e cattolico, al mondo professionale e imprenditoriale affinche’, senza steccati, si facciano partecipi di un destino che non puo’ essere delegato a chi non ha visioni e obiettivi alti.
E’ questo ed ora, il momento dell’impegno !