Consiglio comunale del 18 marzo 2014

Il Consiglio comunale si apre alle 16,55 con il presidente Vincenzo Santangelo che,  dopo l’approvazione dei verbali della seduta precedente, pone in votazione la surroga della consigliere Liliana Romano con il consigliere Nicola Marcantonio. Si passa a discutere il regolamento comunale per la pubblicità e le installazioni pubblicitarie. Si apre una fase di dibattito per decidere lo svolgimento dei lavori essendo stati presentati numerosi emendamenti. Il consigliere Vito Mitro chiede di aggiornare la trattazione dell’argomento alla prossima seduta del Consiglio comunale. Favorevole il capogruppo Dec Angelo Laieta. Contrario il consigliere del Pdl Nicola Becce. Chiede una sospensione il presidente del gruppo ‘con Santarsiero per Potenza’ Antonio Smaldone. Il capogruppo dei Popolari uniti Sergio Potenza si dice favorevole alla proposta avanzata dal consigliere Mitro. Il capogruppo del Pd Gianpaolo Carretta si pronuncia favorevolmente rispetto alle richiesta di sospensione temporanea dei lavori. I lavori vengono sospesi alle 17,50. Alla ripresa dei lavori la proposta del consigliere Mitro viene approvata e la trattazione del Regolamento sulla pubblicità rinviata al prossimo Consiglio comunale “che si terrà mercoledì 26 marzo prossimo” annuncia il presidente Santangelo. L’assessore alla Mobilità Giuseppe Ginefra illustra la delibera riguardante le modifiche al Programma di esercizio del trasporto pubblico integrato. “La fase sperimentale è cominciata a gennaio, al termine di una fase che ci ha visto ascoltare e confrontarci con tutta la cittadinanza, enti, associazioni e singoli cittadini. E’confermata la volontà di far interagire il trasporto su gomma, quello su scala mobile e quello su rotaia, oltre all’aver ribadito la centralità dei punti nodali dello stesso trasporto individuati i viale dell’Unicef, a Poggio tre Galli, il polo ospedaliero-universitario. Il servizio si è voluto organizzando e razionalizzando complessivamente il servizio. E’ il cittadino che deve andare a prendere l’autobus e non viceversa”. Il capogruppo Mpa Salvatore Lacerra: “Siamo all’ennesimo ‘nuovo piano’ del trasporto pubblico urbano. Uno dei pochissimi compiti, competenza esclusiva del Consiglio comunale è l’approvazione del Piano del Trasporto pubblico urbano. Il primo del 2010 ci fu descritto come ‘epocale’ con 500.000 chilometri in meno e 2 milioni di euro di risparmi. Approvato il Piano sorsero una serie di criticità e di lamentele, in virtù delle quali il Piano si è dilatato a ‘dismisura’. Quanto costerà il nuovo piano? Quante persone in più oggi viaggiano sull’autobus?. Il Comune davvero ritiene di coprire i maggiori costi, per coprire 600.000 chilometri in più e 2 milioni di euro, attribuendo parte dei minimi introiti pubblicitari? Mancano i controlli e i controllori, i biglietti sono più grandi di quelli che le obliteratrici possono accettare. Di chi la responsabilità, perché una città che soldi non ne ha più deve continuare a pagare”. Il consigliere Mitro ricorda che “a dicembre 2010 il Nuovo Piano fu approvato perché presentatoci come una razionalizzazione che, inoltre, consentiva una risparmio all’Amministrazione comunale di 2 milioni di euro. La giunta successivamente in maniera illegittima, in piena autonomia e responsabilità, lo ha variato pur essendo lo stesso di competenza esclusiva del Consiglio comunale. Restano delle criticità. Ci troviamo nella condizione di non aver potuto offrire in qualità di consiglieri contributi alla redazione finale del Piano. La situazione resta precaria e compromessa in diverse zone della città”. “Al ‘cireneo’ assessore Ginefra è stata affidata la croce del trasporto pubblico locale – evidenzia il consigliere Giuseppe Molinari – che tra l’altro ha partorito un Piano raffazzonato che per esempio aveva previsto la linea Pretoria, non utilizzata da nessuno. Continuano a non essere effettuati controlli, il gestore prosegue a non promuovere in alcun modo il servizio. La gara continua a rimanere una chimera. Spendiamo oltre 13,5 milioni per un servizio non apprezzato dai potentini, non utilizzato. Costi notevoli per un servizio che non rende. Le scale mobili devono essere al centro di tutto il sistema. Ci vogliono scelte più coraggiose. Bisogna limitare l’utilizzo del mezzo privato in favore  di quello pubblico. Limitare la circolazione di bus extraurbani in città”. Il capogruppo Pu Sergio Potenza sostiene che “il nuovo Piano è tutt’altro che una rivoluzione copernicana. Siamo costretti a trovarci di fronte a qualcosa che era ben altro rispetto a quanto prospettatoci. La riforma è un po’ equivoca e desta qualche perplessità. Se da un lato si dice che è in istruttoria l’approvazione in Consiglio comunale dall’altro si dà corso al nuovo Programma d’esercizio, esponendo l’Amministrazione a un’azione di risarcimento qualora il Consiglio non l’avesse approvato. Il nuovo Piano è costato 550.000 euro in più, soldi che però non hanno sortito l’effetto desiderato. Traffico, pubblicità e parcheggi dovevano coprire i maggiori costi. Il controllo è però demandato al Cotrab. Al gestore è inoltre affidata in forma esclusiva tutto quanto concerne la bigliettazione”. Il capogruppo Pdl Fernando Picerno asserisce che “la colpa non è del gestore ma è dell’Amministrazione che non ha richiesto un servizio idoneo, oppure che non ha saputo stilare il contratto, facendone uno nel quale prevalgono quasi esclusivamente gli obblighi del Comune nei confronti del Cotrab”. Secondo il capogruppo Laieta “la materia che si tratta riguarda un servizio che per metà è assicurato dalla Regione Basilicata. Con i tagli prossimi che anche via Anzio, subirà dovremo decidere come andarlo a ridefinire, venendo a mancare una corposa fetta di finanziamenti. La politica è fatta di scelte per andare incontro ai bisogni dei nostri cittadini, guai a renderla affare”. “La gara per il trasporto pubblico: questa illustre sconosciuta almeno da quando sono consigliere comunale vale a dire dal 1995” così il consigliere del Pdl Antonino Imbesi. “Si è sempre in prossimità dell’avvio del bando e non si arriva mai. Da vent’anni si parla di una cosa e non la si fa, allora non la si vuole fare. Perché io cittadino che non utilizzo il servizio devo pagare? Questo servizio è completamente non in linea con le esigenze e con le casse di questa città. Un atto del consiglio non può essere modificato dalla giunta. Noi non voteremo né a favore né contro un provvedimento che non riconosciamo come nostro”. Il consigliere del gruppo misto Vincenzo Lofrano ricorda che “siamo tra le prime dieci città in Europa per  il rapporto auto/abitante. Bisogna assolutamente intervenire sul problema”. Il presidente aggiorna la discussione degli argomenti non trattati alla prossima seduta consiliare in programma per il 26 marzo e chiude i lavori alle ore 21.