Il piano, già intrapreso nella V Commissione, sulle politiche del lavoro e sul buon utilizzo di fondi regionali indirizzati ai giovani e alle loro idee imprenditoriali, ha trovato la sua attuazione nell’assegnazione di 9,3 milioni di euro dei Fondi Fesr dell’Asse Città di aiuto alle imprese della città di Potenza.
È proprio sull’innovazione che va spinto l’acceleratore, affinché la cultura imprenditoriale muti e consideri come prioritario l’investimento nell’alta tecnologia e nella cooperazione con il mondo del sapere e, in questo, il Comune di Potenza avrà il ruolo di catalizzatore del processo di innovazione, modernizzazione e di apertura globale dell’intero territorio metropolitano.
I fondi sono stati impegnati, per un importo complessivo di 7,3 milioni di euro, per bandi “Click Day”, “Startup e Spinoff” e “Ricerca e Sviluppo” per i quali sono state ammesse 40 istanze, attualmente in corso di istruttoria, con modalità di assegnazione entro il 30 giugno, e per un importo di 2 milioni di euro, a favore delle imprese con sede a Potenza che operano nel settore del sociale.
È senza dubbio importante non tralasciare le erogazioni di aiuti a privati ed imprese, il cui compito è quello di far diventare il nostro contesto territoriale quanto più competitivo e aperto ai mercati esterni, in un mondo che si sta muovendo e modificando soprattutto grazie alle nuove tecnologie.
Il Pisus può dunque essere considerato un punto fondamentale per condurre la città verso l’innovazione e l’avanguardia della “Potenza 2020”.