Salvatore Lacerra (M.P.A. – L’Altra Città)

Oggetto: Centro o margine?

Potenza vive di stenti e la situazione è sotto gli occhi di tutti. La città non ha un progetto, non ha obiettivi e la povertà ormai lambisce ceti sempre più larghi. Siete stati alla Equitalia? Quanti hanno cartelle impagarte, quanti hanno fermi amministrativi  o addirittura pignoramenti, questo perchè non arrivano a fine mese e devono”risparmiare” e così non pagano le cartelle in scadenza. Per non parlare della ingiustizia di interessi moratori  stratosferici o di sanzioni che duplicano il dovuto.

Sul centro storico di Potenza poi si giunge al paradosso. Qualcuno pensa di risolvere il problema grazie ai comunicati stampa e così tarpare gli occhi e la mente dei concittadini.

Quali sono le azioni serie messe in campo da questa amministrazione per  potenziare il centro?. Nessuna, anzi.

I piot non vedono tra gli attrattori i musei del centro, il Teatro Stabile, lo stesso borgo storico, cose pure suggerite al Sindaco nella seduta del Consiglio Comunale del 15 gennaio. Si continua a  parlare di sicurezza dimenticando che il Sindaco fa parte del comitato per la sicurezza, sottacendo che di fatto risultano disapplicate le delibere che prevedono la chiusura dei locali entro una certa ora, che prevedono controlli sulla vendita degli alcolici, che per il decoro prevedono multe ai proprietari di cani che sporcano e via dicendo. Nemmeno una multa. Però si organizzano incontri dove, come trenta anni addietro, il centralismo democratico parla ad una platea  che ascolta un programma che non c’è o che non si ha il coraggio di dire: lo svuotamento e spopolamento del centro. Difatti si prevede il trasferimento dell’Ufficio Anagrafe, circa 40 persone, al nuovo plesso di Via N. Sauro. Ma è meglio che non si sappia.