Lacerra (Mal-Mpa):Totò Sindaco? Quale Sindaco per Potenza?

Lo sport del momento, a Potenza è il totosindaco,   lo scommettere su questo o su quel candidato Sindaco. Il gioco esercita quell’arte tutta Potentina e che si vive solo nelle Città libere: l’arte del pensare, del parlare e forse di andare oltre, di elaborare, di argomentare, di capire o cercare di capire cosa e perché di certe scelte.Questo è il bello di Potenza, nonostante la forte presenza di uffici e amministrazioni, Potenza non è appiattita e asservita al potere. Potenza,  ancora custodisce quello “spirito libero”, caratteristico delle popolazioni lucane, bene prezioso che a Potenza viene gelosamente preservato e finanche trasmesso.Ecco che oggi si parla del futuro Sindaco della Città Capoluogo. Figura non secondaria per la Città e per l’intera Comunità Lucana. Chi vuole questo, chi vuole quello, chi chiede le primarie, chi chiede che abbia superato le superiori e chi chiede che sia, possibilmente, laureato. Perché no, incensurato(  Il problema però non è il Sindaco che vorrei, questo significherebbe calibrare il sindaco sulla figura di qualcuno, o ancor più grave sui bisogni di qualcuno, dei miei, di questo, di quello o di quell’altro. Occorre pensare  quale Sindaco sia utile per la Città di Potenza: quale Sindaco per Potenza. Se questo è,  l’identichit del futuro Sindaco mi pare facilmente delineabile.È necessario che abbia superato le primarie o che sia diplomato o laureato? Evidentemente no, è necessario che sia persona competente, preparata, che abbia a cuore le sorti della Città di Potenza, che  abbia interesse alla Città e non sulla Città !È necessario che sia persona seria, onesta, perbene, mentalmente aperta,  disponibile all’ascolto, questo per capire i bisogni della Città e ricevere utili e disinteressati suggerimenti che gli permettano di avere un quadro più completo sulla situazione cittadina, per fare le scelte giuste e ridurre la percentuale d’errore!È necessario che susciti consenso e coesione, che sia persona inclusiva e non esclusiva, che non alimenti fratture o lacerazioni ma che sia elemento non egemonico ma di coesione!È necessario che si circondi di persone competenti, che abbia una squadra che lo affianchi senza egemonizzarla e senza diventarne ostaggio!È necessario che conservi un pensiero alto senza affossarsi nell’affannoso inseguimento dell’emergenza continua!È necessario che riesca a programmare e rendicontare, coinvolgendo l’intero Consiglio Comunale, l’Amministrazione e tutto il Personale, anche quello che eroga servizi pubblici, (Acta – Cotrab), rivitalizzandone  l’orgoglio e risvegliando il senso di appartenenza per il servizio svolto!Se condividete il mio pensiero converrete che qualcuno è di troppo, qualcuno pensa di prendere in ostaggio la Città.Qualcuno confonde il totosindaco con  Totò Sindaco!Questo però non è un gioco che si pratica a Potenza.Potenza non è un gioco!