Apprendiamo con estrema soddisfazione del Bilancio Consuntivo 2013 approvato dal CdA dell’Acta, che vede un risparmio di circa 500 mila euro rispetto all’esercizio precedente.
Il risultato è, senza dubbio, frutto di un lavoro svolto in sinergia con l’Amministrazione comunale, che ha visto, nel futuro strategico dell’Acta, la necessità di una razionalizzazione che rispondesse alla normativa nazionale, attraverso la rimodulazione della struttura aziendale e del Consiglio di amministrazione diventato finalmente interno.
Attraverso l’affidamento del servizio di gestione dell’igiene urbana, della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani in house providing si è inteso offrire un servizio che tuteli, prima tra tutte, la continuità, al fine di salvaguardare l’igiene e la salute pubblica, attraverso una nuova strategia di raccolta e differenziazione, che è già stata ben avviata dal nuovo management dell’Acta, che sta lavorando egregiamente, attraverso l’innalzamento della qualità del servizio e relativo abbattimento dei costi.
Per quanto riguarda i costi dell’Azienda, infatti, la maggior parte della spesa è rappresentata dal costo imputabile al personale, all’imposta sul valore aggiunto, ai fitti, e al costo di carburante, mentre una parte è dovuta alla spesa per il conferimento, ma molti costi sono stati già abbattuti, sia grazie all’azzeramento del costo del Consiglio d’amministrazione, sia alla contrazione dei costi di trasporto dei rifiuti in discarica, sia al minor ricorso a lavoratori interinali, utilizzando personale interno, a cui si aggiungerà a breve un ulteriore risparmio di 200.000 euro per il trasferimento della sede.
Con l’approvazione, inoltre, sia del Contratto di Servizio da parte del Consiglio comunale della durata di 9 anni, sia del Piano Industriale, per il periodo 2014/2020, l’Azienda si conferma ad occupare un ruolo importante nell’erogazione di servizi alla comunità, sempre più di alta qualità.
Nel momento attuale, comunque, ciò che più interessa è la raccolta differenziata, concordata con il Conai, con cui si procederà a cerchi concentrici, cominciando dalle contrade, in cui si proseguirà ancora con la raccolta stradale, anche se con cassonetti più differenziati, fino alla raccolta porta a porta, che interesserà circa 15.000 abitanti, con giorni specifici per umido, secco ed altri tipi di rifiuti, e l’adeguamento dell’inceneritore di Montegrosso – Pallareta, con il quale si giungerà finalmente ad un parziale utilizzo della struttura, trasformandola in stazione di trasferenza, e utilizzando una prima parte di macchinari che consentiranno il pretrattamento dei rifiuti, grazie anche alla destinazione di un milione di euro nell’ultimo Bilancio comunale.
In questo modo, grazie, al superamento del sistema di raccolta a cassonetto, a favore di quello porta a porta, si giungerà ad una riduzione dei costi di trattamento e di smaltimento e ad un aumento della percentuale di raccolta differenziata, che passerà dall’attuale 27% a circa il 50%.