Il Consiglio comunale si apre alle 10 con il presidente Vincenzo Santangelo che, dopo l’approvazione dei verbali della seduta precedente, con l’assessore alla Mobilità, Giuseppe Ginefra che illustra una delibera che apporta modifiche al Programma di esercizio del Trasporto pubblico integrato. “Alla Regione spetta programmare il trasporto pubblico dia su gomma sia si rotaia. Un riordino del settore non più rinviabile. Potenza quotidianamente deve reggere un servizio extraurbano che in città si trasforma in urbano. Fermare i bus extraurbani fuori dalla città non è praticabile sia economicamente che tecnicamente. Sono in corso opere già decise dalle precedenti Amministrazioni che noi abbiamo rivisto per consentirne l’adeguamento alle rinnovate esigenze. Il Piano urbano della mobilità con l’area metropolitana ci ha consentito di arrivare al terzo posto in Italia con il progetto per la metropolitana. Il costo del servizio del Tpl a Potenza supera i 13 milioni di euro. Il costo chilometrico è simile a quello sostenuto in città paragonabili al capoluogo lucano, mentre il ricavo è notevolmente al di sotto della media nazionale. C’è la necessità di istituire una task force per verificare come intervenire celermente, concretamente e in maniera efficace su temi importanti quali il parcheggio nelle strisce blu e i controllori dei ticket sui bus” conclude Ginefra. Essendo già stata svolta la fase dibattimentale si passa alle dichiarazioni di voto. La prima è quella del consigliere Giuseppe Molinari: “Si tratta di un piano irricevibile sotto tutti gli aspetti, abbiamo grosse riserve sulla legittimità del medesimo e quindi al termine della discussione e prima della votazione abbandoneremo l’aula. Abbiamo un Piano di esercizio che verrà a costare 15 milioni di euro, con risultati alquanto discutibile. Nessun investimento da parte del gestore per favorire l’utilizzo dei mezzi pubblici. Nessun risultato anche rispetto all’ingresso dei mezzi extraurbani in città. Così come è il Piano trasporti non funziona e approvarlo per lasciarlo in eredità a chi arriverà ci sembra non corretto”. Per il gruppo del Pd il consigliere Donato Coviello si dice favorevole all’adozione del Piano: “Non esiste un Piano che possa accontentare tutti i cittadini. Ogni Programma di esercizio si deve ritenere provvisorio. La Regione sta predisponendo la nuova Legge sui trasporti, molto innovativa perché terrà presenti le singole esigenze delle diverse realtà. Nel frattempo voteremo a favore di questo Piano perché una soluzione alternativa creerebbe non poche difficoltà”. Il capogruppo dei Dec Angelo Laieta asserisce che “criticare è giusto e democratico, abbandonare l’aula, non lo è”. E’ un Piano che non accontenta tutti, ma che ha recepito i rilievi mossi dalla cittadinanza, con una revisione completa. Il problema è il costo: la spesa lieviterà, penso per esempio al parcheggio di viale dell’Unicef perennemente vuoto. Potenza è invasa dai pullman di linea, cosa che contrasta e impedisce il buon funzionamento del Tpl”. Il consigliere del gruppo misto Rocco Coviello sostiene che il provvedimento in discussione “è nato male, è stato mal concepito a cominciare dal fatto che è stato licenziato dalla giunta invece che dal Consiglio. Insieme al consigliere Fanelli abbiamo votato contro il provvedimento iniziale e quindi oggi registriamo una vittoria politica. Tutti farebbero bene ad abbandonare l’aula perché questa città non merita questo Piano di trasporto pubblico”. Il consigliere del gruppo misto Vincenzo Lofrano ribadisce “le perplessità che avevo sollevato in fase di discussione permangono e, dunque, annuncio un voto di astensione”. Per il Pdl Nicola Becce afferma che sarebbe facile “sparare sulla Croce rossa del Trasporto pubblico locale. Non è stata affrontata la fase del confronto costruttivo con i consiglieri che avrebbero potuto migliorare il documento finale. Abbiamo deciso di contestarlo abbandonando l’aula”. Il presidente del gruppo ‘Con Santarsiero per Potenza’ Antonio Smaldone prende la parola per dire che “chi prende l’autobus ha minori disponibilità economiche, è uno studente, è un anziano. Le cose non sono andate come pensavamo ma riteniamo che possano migliorare. Voteremo favorevolmente al deliberato per senso di responsabilità nei confronti della città”. Alle 10,55 all’appello risultano presenti 16 consiglieri: per il Pd Donato Coviello, Salvatore Lomonaco, Vincenzo Santangelo, Pietro Rosa, Francesco Villani, Francesco Corbisiero, Nicola Marcantonio, Sergio Potenza capogruppo Popolari uniti, per ‘con Santarsiero per Potenza’ Carmine Albano e Antonio Smaldone, Filippo Gesualdi, Giuseppe Laviero gruppo la ‘Potenza dei cittadini’, Angelo Laieta capogruppo Dec, Roberto Galante, Vincenzo Lofrano, Antonio Vaccaro tutti e tre del gruppo misto. Al secondo appello alle 11,15 risultano presenti 16 consiglieri: Ferando Picerno capogruppo Pdl, per il Pd Donato Coviello, Salvatore Lomonaco, Vincenzo Santangelo, Pietro Rosa, Francesco Villani, Francesco Corbisiero, Nicola Marcantonio, per ‘con Santarsiero per Potenza’ Carmine Albano e Antonio Smaldone, Giuseppe Laviero gruppo la ‘Potenza dei cittadini’, Angelo Laieta capogruppo Dec, Giuseppe Ferraro capogruppo ‘I Socialisti’, Vincenzo Lofrano, Antonio Vaccaro e Vito Mitro tutti e tre del gruppo misto. Mancando nuovamente il numero legale il presidente Santangelo dichiara deserta la seduta.