Bisogna prendere atto che sul piano politico, domenica si celebreranno le primarie di liste prevalentemente civiche, prive di una storia politico-culturale riconducibile ai grandi filoni storici della politica italiana, che vedranno la partecipazione di esponenti politici, che si sono già in passato candidati indifferentemente in più partiti e in più liste e addirittura in schieramenti sia di centro-destra, che di centro-sinistra.
Quegli stessi candidati che, sotto il profilo amministrativo, sono stati protagonisti e attori della massa debitoria ereditata dalla attuale maggioranza politica e dall’Amministrazione comunale, che ha abbattuto il debito storico per circa 70 milioni di euro.
Il vero dibattito politico che deve investire la città di Potenza e la Regione è il ruolo strategico del capoluogo, che non può che essere quella di città di servizi di alta qualità.
Sotto tale profilo la Regione deve riconoscere questo ruolo, non solo dal punto di vista concettuale e politico, ma soprattutto economico.
La città di Potenza offre servizi ad una comunità più ampia di quella che rappresenta, ospitando ogni giorno decine di migliaia di persone, che determinano un costo oneroso in termini di rifiuti, servizi e trasporti ad esclusivo carico delle casse comunali e delle tasche dei cittadini.
È inutile alimentare sterili contrapposizioni tra Potenza e gli altri comuni, in considerazioni tutte ancorate ad una retroguardia culturale e politica, che nel 2014 hanno una valenza del tutto marginale.
Potenza ha bisogno di una legge speciale che garantisca il ruolo e le funzioni, il resto è propaganda anacronistica e di basso profilo contro il capoluogo.
Il centro-sinistra, che è meramente aperto al principio di inclusione e partecipazione alla società civile candida infatti un esponente del mondo delle professioni, dimostrando che le ansie politiche appartengono ad altri.
Siamo contenti di questa scelta, che Potenza comprenderà anche da un punto di vista programmatico, visto che porteremo a termine e realizzeremo tutto quello che di positivo è stato finora fatto, e aprendo contestualmente una pagina nuova, dal punto di vista politico-amministrativo, che guarderà al futuro.
I potentini valuteranno persone, programmi e progetti e le storie di ognuno di noi, e le differenze saranno un valore aggiunto, grazie a quel senso di chiarezza che siamo in grado di offrire ad una comunità che deve scegliere il suo futuro.