Il Consiglio comunale si apre alle 10,20 con il presidente che presenta comunicazione sulla revoca del provvedimento di arresti domiciliari emesso nei confronti di un consigliere comunale a seguito della quale, lo stesso rientra nella sua veste istituzionale tra gli scranni municipali. Si passa alla discussione delle modifiche allo Statuto del Comune di Potenza. Essendo stata presentata una questione pregiudiziale sulla presenza o meno dei motivi di “urgenza e improrogabilità” necessari perché il provvedimento venga posto in discussione, la stessa viene posta in votazione ma mancando il numero legale (18 consiglieri presenti) il Consiglio viene sospeso alle 10,46. Alla ripresa alle 11,05 i consiglieri presenti sono 22, la votazione risulta a maggioranza contraria alla pregiudiziale. Il coordinatore della Commissione Statuto presenta una relazione con la quale illustra i principali punti sui quali ci si è soffermati per l’adeguamento dello Statuto comunale ai nuovi dettami normativi intervenuti a livello nazionale. Tre gli elementi caratterizzanti del lavoro svolto dai commissari, un’attenzione che si è progressivamente spostata dall’Amministrazione ai cittadini e al territorio circostante. Secondo elemento caratterizzante sono i compiti e il ruolo ai quali i rappresentanti del popolo sono chiamati. Un presidente individuabile all’esterno anche attraverso un’apposita fascia, affiancato nel suo ruolo da due vicepresidenti. Terzo elemento caratterizzante è quello della partecipazione con i Comitati di quartiere che potrebbero essere affiancate da realtà quali le ‘consulte tematiche’ sul modello della ‘consulta cittadina sulla scuola’. Dopo gli interventi di due consiglieri viene avanzata la richiesta di verifica di numero legale. All’appello delle 11,33 risultano presenti 16 consiglieri. Alle 11,48 i consiglieri presenti sono 10 e la seduta viene dichiarata deserta.