Oggetto: Appello alla maggioranza.
Secondo il Coordinatore dei gruppi di opposizione nel Consiglio comunale di Potenza Giuseppe Molinari “è indubbio che, al di là dell’atteggiamento egocentrico ed accentratore del sindaco (ha ben sei deleghe) spesso predicante le “svolte storiche” ed i “cambiamenti epocali”, la qualità dell’amministrazione comunale di Potenza è di basso profilo. Alle forze di maggioranza si chiede non un cambio di passo, ma un’inversione di rotta se si vuole rilanciare la città capoluogo. Le forze di opposizione che in questi mesi hanno dato il proprio contributo costruttivo nelle commissioni ed in consiglio svolgeranno fino in fondo il proprio ruolo non solo nel denunciare i ritardi e le inefficienze dell’attuale amministrazione ma sapendo indicare anche alla città intera le responsabilità politiche di questo declino””.
“A distanza di nove mesi dal suo insediamento la giunta Santarsiero segna ormai il passo. Tutti leggiamo, in virtù anche di un risultato negativo del Pd nella città di Potenza alle ultime elezioni regionali del 28 e 29 marzo, la perdita di consensi, già registrato – ricorda Molinari- nelle scorse elezioni amministrative del giugno 2009 quando l’elettorato di fatto bocciò l’attuale esecutivo. Nelle scorse elezioni regionali, infatti, il partito del primo cittadino, nonostante abbia nelle propri mani la gestione del ‘potere’, ha raccolto appena il 20 per cento dei consensi”.
“E non c’è da meravigliarsi viste le tante delusioni incassate dai cittadini. Troppo lunga – continua il Coordinatore dei gruppi di opposizione- è la lista delle opere inaugurate e chiuse: Villa Romana di Malvaccaro, case popolari di Piazza Verdi, Centro anziani di Via IV novembre. Sono tante le opere pubbliche di cui si è più volte annunciata l’apertura senza però rispettare gli impegni con i cittadini: scuola di Bucaletto, trasferimento degli uffici a rione Francioso, nodo complesso dell’ospedale San Carlo e quello di Via del Gallitello dove, ad esempio, è ancora chiusa la bretella di collegamento sopra gli scavi archeologici che De Gennaro, costruttore a cui è stato assegnato l’appalto, aveva promesso sarebbe stata inaugurata dopo pochi mesi dalle elezioni amministrative. La lista, purtroppo non è finita: sono ancora in sospeso – evidenzia Molinari- la realizzazione della strada Marrucaro-Bucaletto, i lavori pubblici mai cominciati di Piazza Matteotti, i lavori da completare a rione Poggio tre Galli e di Piazza Miralles a rione Cocuzzo. Nulla di fatto ancora per il piano di metanizzazione delle aree rurali e per il piano regolatore della pubblicità. Non sono stati definiti, inoltre, il piano regolatore sociale (l’unica struttura, l’Aquilone, che si occupa delle tossicodipendenze è di fatto chiusa), né esiste il piano delle antenne o il nuovo piano di dimensionamento scolastico. Tra le altre problematiche irrisolte ci sono ancora quella relative al traffico in città sempre più caotico nonostante – sottolinea Molinari- siano state realizzate a Potenza le scale mobili più lunghe d’Europa. Senza contare che il tanto pubblicizzato e lodato regolamento urbanistico, così fortemente voluto dal primo cittadino, è di fatto quasi fermo. L’ordinaria amministrazione lascia a desiderare: non vi è pulizia e manutenzione nelle strade, nelle aree verdi e di conseguenza ne risente il decoro urbano”.
“Quelli appena elencati sono solo alcuni dei nodi che l’attuale giunta non ha saputo affrontare e risolvere. Gli assessori non si sono mai realmente impegnati per affrontare le questioni di loro competenza anche perchè distratti da altre faccende politiche, alcuni di loro non si sono mai insediati, mentre la città di Potenza- conclude Molinari- sta scivolando verso il declino”.