Pietro Campagna (Centro Democratico): A proposito di “blitz degli sconfitti”

Scrive Leo Amato sul “Quotidiano” di oggi che Dario De Luca avrebbe addirittura nominato “un coordinatore per iniziare a rovistare nei cassetti” per “passare al setaccio determine e documenti per fotografare in maniera quanto più realistica lo stato dei fatti, anche a costo di  rovistare negli armadi e nei cassetti dei vari uffici”.
Senza voler entrare nel merito delle singole questioni poste, che rientrano tutte nel novero della più banale “continuità amministrativa” e nella diretta assunzione di responsabilità proprie dell’Amministrazione uscente, quello che più mi sconcerta e’ il fatto che un nuovo dirigente (un altro!!!!!), appena nominato, sia stato incaricato di rovistare nei “cassetti”, perché, al termine del mio incarico di Sindaco facente funzioni della Città, non mi risulta di aver riposto nulla nei cassetti (che non ho, peraltro, mai utilizzato), ma di aver lasciato al nuovo Sindaco, in bella evidenza, sulla scrivania, tutte le spinose questioni affrontate e fronteggiate in due mesi di governo della Città in piena e continua emergenza.
La responsabilità del ruolo, alla quale non mi sono mai sottratto, mi ha infatti indotto ad operare sempre, al meglio delle mie capacità, nell’esclusivo interesse della Città ed è a quell’alto senso di responsabilità che sono certamente ascrivibili anche gli atti adottati nell’ultima Giunta comunale e da me opportunamente pubblicizzati addirittura attraverso un apposito comunicato stampa e non certamente chiusi in un “cassetto”.
O qualcuno avrebbe per caso preferito che, dopo l’esito del ballottaggio, per il sol fatto che eravamo stati “sconfitti”, ci  disinteressassimo completamente della Città per lasciare al Sindaco, democraticamente eletto  dal popolo, il trasporto pubblico fermo, alti cumuli di spazzatura e tante altre questioni e situazioni allo sbando, a partire dalle casse comunali, che, senza una pressante azione nei confronti degli uffici regionali, non avrebbero nemmeno consentito di far fronte al pagamento degli stipendi, figuriamoci tutto il resto????
Io certamente no!!!!!! Ho ritenuto di dover continuare fino all’ultimo minuto ad amministrare la cosa pubblica, a dispetto di tutte quelle gravi difficoltà di sistema ben note a tutti, nessuno escluso.
In tutta sincerità, non conosco e non mi appartengono altri modelli etici e comportamentali e rifarei esattamente le stesse cose, se possibile anche con maggiore convinzione.
Se questo alto senso di responsabilità viene, però, ora  guardato con tanto sospetto da richiedere la nomina di un “coordinatore” (di che???) perché rovisti nei “cassetti”, allora vuol dire che abbiamo un diverso retroterra culturale, un diverso concetto e rispetto delle Istituzioni ed un  diverso modo di interpretare l’amministrazione della cosa pubblica e di fare gli interessi della Città.
Ma, siccome ho profonda stima personale di Dario De Luca, sono portato a pensare che quanto riportato dalla stampa sia più frutto di una libera costruzione giornalistica che non il resoconto di atti ed intenzioni a Lui direttamente ascrivibili.