Il Consiglio comunale si apre alle 18,15 con l’approvazione dei verbali della seduta precedente che ha luogo all’unanimità. Il presidente facente funzione Gianpiero Iudicello insedia il seggio per l’elezione del Presidente del Consiglio comunale. Essendo la seconda votazione, permane la necessità del quorum pari ai ¾ dei consiglieri che costituiscono l’assise municipale. L’esito della votazione è il seguente: 24 schede bianche e 8 voti per Petrone. Si rende necessario una terza votazione, cambia però il quorum che scende ai 2/3 dell’assemblea. L’esito della votazione è il seguente: 33 voti per il candidato Petrone
Il nuovo Presidente del Consiglio comunale di Potenza è l’avvocato Luigi Petrone eletto all’unanimità.
Il Sindaco formula all’avvocato Petrone “un augurio di buon lavoro certi che potremo collaborare nei rispettivi impegni per il bene della città”. Il neopresidente a sua volta esprime un “sentito ringrazimento, indirizzato a quanti hanno voluto affidarmi questo delicato compito all’unanimità”. Petrone prosegue con i ringraziamenti indirizzati a tutte le componenti politiche che occupano gli scranni municipali. Nel breve discorso che segue il Presidente chiede la collaborazione di tutti per far sì che “l’Amministrazione possa essere ispirata ai principi di legalità, trasparenza e imparzialità, più vicina e più attenta ai cittadini e ai loro bisogni. Auguro al Sindaco, alla Giunta e all’intero Consiglio un proficuo lavoro nell’interesse esclusivo della città che chiede di avere maggiore attenzione e serenità per poter sperare in un futuro migliore”.
Si passa dunque alla votazione per l’elezione degli altri componenti dell’Ufficio di presidenza. Questo l’esito della votazione: Francesco Fanelli 20 voti, 11 Vincenzo Lofrano, 2 schede bianche.
Risulta eletto alla carica di segretario il consigliere Francesco Fanelli e alla carica di segretario il consigliere Vincenzo Lofrano.
I lavori vengono sospesi su richiesta del consigliere Gianpaolo Carretta.
Si riprende con la votazione per l’elezione della Commissione elettorale comunale, che consterà di due momenti, un primo per eleggere i consiglieri titolari e un secondo per l’indicazione dei supplenti. L’esito del primo scrutinio è il seguente: il consigliere Rocco Pergola totalizza 11 voti, il consigliere Carmen Celi 12 voti, il consigliere Mario Guarente 7 voti, 1 scheda bianca. Quindi i consiglieri Celi, Pergola e Guarente risultano eletti componenti effettivi della Commissione elettorale. La votazione viene ripetuta per l’elezione dei consiglieri supplenti. Questo l’esito: Gerardo Nardiello 12 voti , Rocco Summa 11 voti , Savino Giannizzari 8 voti, una scheda bianca. Risultano eletti consiglieri supplenti Nardiello, Summa e Giannizzari. Sulla discussione dell’ultimo punto posto all’ordine del giorno, la discussione del Rendiconto di gestione relativo all’anno 2013 (Conto consuntivo), il Sindaco Dario De Luca dà lettura di una missiva inviatagli dal Prefetto attraverso la quale si invita a dare comunicazione al termine della seduta odierna degli estremi della delibera di approvazione per evitare l’avvio della procedura prevista dal comma 2 dell’articolo 141 del Testo unico decreto legislativo 267/2000. L’assessore al Bilancio Maria Martoccia passa a illustrare alcuni punti del Bilancio consuntivo 2013, introducendo la sua relazione sottolineando l’importanza del “motivare il personale per far sì che la mission dell’ente sia collocato nel giusto alveo. Dal resoconto emerge un disavanzo pari a 14 milioni di euro. I nuovi criteri del Bilancio sperimentale ha portato a una ‘ragionevole certezza’ delle entrate, dunque una stima molto prudente, strada che noi approviamo. Non si tratta di un’opzione contabile – prosegue l’assessore – perché il Comune ha aderito al Dl 35, norma che concede agli Enti locali l’opzione di sanare i debiti certificati contratti nei confronti dei fornitori del Comune, attraverso un mutuo contratto con la Cassa Depositi e Prestiti pari a 27 milioni di euro. Ci sarà la possibilità di spalmare questo disavanzo? Lo sapremo all’indomani di quanto sarà deciso a livello di governo centrale. Presto proporremo un riordino della Finanza locale, cosa che sta implicando qualche tensione nella cassa del Comune, Tasi, Iuc e revisione complessiva della fiscalità locale. Entrate significa per me soprattutto valorizzazione dei beni del Comune. La certezza e velocità nell’approvazione dei regolamenti relativi comporterà la valorizzazione dei beni e servizi che il Comune possiede e offre. L’obiettivo principale è un principio di efficienza per arrivare alla procedura di riequilibrio in maniera rigorosa e concordate con gli altri livelli istituzionali”. Il consigliere Gianpiero Iudicello interviene sostenendo che “al momento non sussistono i presupposti per la discussione relativa al Conto consuntivo”. Il consigliere Felice Scarano propone di una convocazione straordinaria del Consiglio comunale per rispettare i caratteri d’urgenza indicati anche dalla missiva ricevuta dalla Prefettura. Il consigliere Carretta sottolinea “anche secondo le indicazioni dell’assessore, di attendere l’esame delle Commissioni competenti prima di arrivare alla discussione, per forza di cose ampia, su un argomento tanto delicato, articolato e fondamentale. Evidenzio la bontà dell’azione portata in campo fino a oggi dal Comune di Potenza dal punto di vista economico finanziario, anche e soprattutto alla luce del debito storico che grava sulle casse comunali, debito riveniente dal dissesto registrato negli anni Novanta”. Il consigliere Rocco Coviello prende la parola e asserisce che “metà della rata mutua rinviene dal debito storico, l’altra metà dalla gestione successiva. L’interesse collettivo viene sempre dopo l’interesse di parte e siamo disponibili all’esame entro i tempi più ristretti possibili del Conto consuntivo. Propongo di rinviare il provvedimento all’esame delle Commissioni”. Il consigliere Scarano sottolinea che sarebbe preferibile l’aggiornamento della seduta consiliare e non il rinvio, per rispettare le indicazioni pervenute dalla Prefettura. Il consigliere Savino Giannizzari si chiede e chiede all’assemblea “come mai non si sia pronti a discutere un provvedimento già conosciuto dai gruppi consiliari già presenti nella precedente legislatura. Si tratta di un tema non solo politico, ma soprattutto amministrativo. Quindi ritengo che si debba esprimere un voto sulla questione”. Il consigliere Fernando Picerno sostiene che “è fondamentale che tutti i consiglieri siano messi nella condizione di conoscere il provvedimento per esprimere un giudizio in maniera compiuta”. Il consigliere Alessandro Galella ringrazia “l’assessore Martoccia per il suo sguardo rivolto al futuro, molto apprezzato da molti di noi consiglieri comunali, anagraficamente giovani e alla prima esperienza e chiamati da subito a esaminare un documento importantissimo per la città”. Il consigliere Roberto Falotico prende atto “del lavoro che sta facendo l’assessore e gli uffici. Prendo altresì atto della segnalazione inviataci dal Prefetto, resta però sovrana la necessità che il giudizio che la principale assise cittadina esprima pareri conoscendo i temi e non affrettando decisioni senza che le stesse siano adeguatamente motivate. Propongo di sospendere la seduta momentaneamente per decidere i tempi e i modi per la prosecuzione dei lavori”. Il consigliere Antonio Pesarini afferma che “il bilancio consuntivo è un bilancio prettamente matematico e non politico, quindi non perdiamo troppo tempo”. Il Presidente propone una breve sospensione del Consiglio, sospensione che approvata ha luogo.
Alla ripresa il presidente Petrone propone di aggiornare la seduta alle 8,30. La proposta è approvata all’unanimità. I lavori vengono sospesi alle 21,05.