Quando c’è qualcuno che piange, c’è sempre poco da festeggiare. Quella di oggi non è la giornata della vittoria di qualcuno, ma dei fallimenti di diverse generazioni.
E’ la giornata del fallimento di chi doveva monitorare e per molto tempo non l’ha fatto; è la giornata del fallimento di chi non doveva permettere che si costruissero strutture abitative attorno alla Pittini ed è la giornata del fallimento, infine, di una classe politica che per troppo tempo non ha preso seriamente in considerazione ciò che era prevedibile accadesse.
E’ quindi arrivato il momento di creare con estrema urgenza un vero e proprio tavolo di concertazione tra Regione, Comune di Potenza e Pittini per garantire tutte le parti interessate da questa vicenda.
Non dimentichiamo che se la Costituzione nel suo articolo 32 sancisce la tutela della salute com “diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività “ , nel suo art. 4 ricorda che “ la Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto “. Fiducioso, quindi, nell’operato della Magistratura mi auguro che con altrettanta solerzia la classe politica dia vita ad un percorso finalizzato a garantire tutti i soggetti coinvolti.