Consiglio Comunale del 28 luglio 2014

Il Consiglio comunale inizia alle ore 9.35.

Il presidente dell’assise municipale Luigi Petrone dà inizio ai lavori comunicando che il consigliere Antonio Pesarini ha lasciato il gruppo ‘Potenza condivisa’ al gruppo misto. Primo punto all’ordine del giorno è la cessione di una parte di suolo comunale all’Enel, in località Montegrosso, per la realizzazione di una cabina a servizio dei 100 alloggi di edilizia sociale previsti a Bucaletto. Il consigliere Roberto Falotico sostiene che la materia richiede oltre che “il parere della Seconda Commissione già rilasciato, anche quello della Terza”. Il consigliere Fernando Picerno si pronuncia a favore del rinvio dell’argomento alla Terza commissione. Il consigliere Rocco Coviello si dice contrario “constatato come la Seconda Commissione veda al suo interno la presenza di circa 18 consiglieri comunali, l’80% dei rappresentanti del Consiglio. E’ strumentale chiedere un ulteriore rinvio visto il carattere d’urgenza del provvedimento”. Il consigliere Falotico specifica il suo quesito sostenendo che era sua intenzione richiedere solo se si trattava di un provvedimento di carattere urbanistico o meno e quindi se era necessario il parere della Terza. Il presidente sostiene che la procedura adottata è corretta. L’assemblea vota favorevolmente il provvedimento all’unanimità così come l’immediata esecutività che ha luogo a seguito di una specifica richiesta avanzata dal consigliere Nicola Lovallo . Si passa alla relazione sul Rendiconto di gestione 2013 curata dall’assessore al Bilancio Maria Martoccia che affronta diverse aspetti. “La verifica delle condizioni di equilibrio finanziario della gestione: misure di indebitamento e gestione di cassa, misure urgenti di gestione degli squilibri finanziari. Valutazione del risultato di gestione al 31 dicembre 2013 e verifica delle condizioni di equilibrio economico e della gestione: verifica e riaccertamento dei residui attivi e passivi, valutazione e revisione delle voci di spesa – verifica della congruità delle coperture previste – misurazione della qualità dei servizi, aggiornamento dei dati di gestione al 30 giugno  2014. L’assessore nella parte finale dell’intervento annuncia che , “non nell’analisi odierna” la relaizone di inizio mandato del Sindaco e della giunta si soffermerà sulla formulazione di un piano di riequilibrio della gestione che trattano la programmazione della gestione finanziaria, revisione della struttura organizzativa e delle procedure di gestione dei processi, ancora revisione dei regolamenti e l’introduzione di sistemi di controllo interno sulle procedure e di misurazione dei risultati. Rispetto alle misure di indebitamento l’evoluzione dal 2005 al 2013 segna un passaggio dai 114 milioni ai 108,3 del 2013 con un picco a 121,77 nel 2008. Non possiamo indebitarci più di tanto, quindi più di chiederci come mai non sia salito il debito la  domanda da farsi come mai non è sceso. L’indebitamento verso fornitori a breve periodo risulta strutturale di circa 40 milioni di euro. La nostra cassa dal 2008 ha un utilizzo strutturale delle anticipazioni pari a 18 milioni di euro con tendenza al suo incremento. Situazione a medio e breve termine ‘bloccata’, situazione a lungo termine ‘incagliata’. Abbiamo uno scaduto riguardo alla cessione ‘pro-solvendo’ da febbraio 2014. Quelle precedenti sono state molto costose. Incaglio anche sulle soluzioni ‘pro-soluto’. Nell’immediato stiamo adottando comportamenti non completamente risolutivi, ma indispensabili. Dl 66/2014 ci consente di pagare il debito con le partecipate, nel nostro caso Acta, intervento che porterà nelle cassa di Acta 5 milioni di euro. Ci sono precarie condizioni di equilibrio economico dell’Ente. I 14,2 milioni di disavanzo rinvengono da un saldo tra residui attivi e residui passivi è pari a 73,6 milioni di euro è da valutare alla luce degli 83 milioni già vincolati a spese certe future, quindi si tratta di un disavanzo pari a 9,4 milioni. C’è poi un atteggiamento prudenziale secondo il quale parte di quei 73 milioni non si concretizzeranno, possibile evento che impone un accantonamento che ci fa giungere ai 14,2 milioni di disavanzo. In un’ottica prospettica dobbiamo cercare di delineare un percorso difficile, che punta a un riequilibrio graduale attraverso un passaggio che implica una verifica dei conti e dei numeri che la nuova Giunta eredita e che ha l’unica finalità di valutare i residui attivi e delle concrete probabilità di esigibilità di alcune poste dei residui attivi, anche al fine del possibile smobilizzo delle medesime. Ci stiamo concentrando sui residui attivi con una ‘pulizia delle somme iscritte al ruolo’ che per il momento va fatta entro l’anno, speriamo possa essere prorogato. Il secondo aspetto che stiamo esaminando, sono le entrate extratributarie, pari a 36 milioni di euro, tra questi i fitti attivi da alloggi e fitti alloggi diversi. La gestione del patrimonio immobiliare prevede entrate per 3,5 milioni di euro, ma nella realtà ha prodotto entrate per soli 500.000 euro. Anche in questo senso ci stiamo ripiegando per comprendere i provvedimenti da adottare perché le entrate previste si avvicinino di più a quelle effettivamente riscosse. Tra il 2008 e il 2011 i beni per 15,6 milioni di euro non hanno prodotto gli introiti previsti. Altro elemento fondamentale è la revisione rigorosa delle voci di spesa: qui la principale fonte di recupero di efficienza e recupero di riequilibrio. Valutazione della congruità della spesa e della congruità della copertura a cominciare con i servizi a domanda individuale. Introdurremo meccanismi contrattuali innovativi per giungere a un recupero di efficienza e verifica della qualità del servizio che stiamo pagando. Rispetto alla valorizzazione del patrimonio immobiliare, generale verifica delle esternalizzazioni affidate e contestuale ridefinizione dei medesimi servizi. Un’analisi per tutte quella che attiene al trasporto pubblico con Cotrab che è diventato sempre più un azionista del Comune di Potenza con incrementi di costi per questa Amministrazione sempre meno sostenibile, con il Mef che evidenzia come una città con i nostri abitanti debba spendere la metà di quello che stiamo spendendo noi oggi, con una spesa che dal 2008 a oggi è salita dagli 8,5 milioni di euro agli attuali 14,5 milioni di euro. Stiamo cercando nuovi indirizzi di gestione vista l’insostenibilità degli indirizzi che hanno condotto alla situazione attuale. Ci impegneremo nella formulazione di un piano di riequilibrio economico-finanziario basato su misure di riequilibrio urgenti da adottare in esito alle verifiche dei dati di consuntivo 2013 e di pre-consuntivo 2014, revisione dei regolamenti, programmazione della gestione finanziaria, la revisione della struttura organizzativa e delle procedure di gestione dei processi e introduzione di sistemi di controllo interno”. Primo intervento dell’assemblea è quella del presidente della Seconda Commissione, Felice Scarano: “Sottolineo la professionalità e l’abnegazione dei componenti della Commissione che presiedo e dell’assessore al Bilancio che grazie al supporto degli uffici ha effettuato un ottimo lavoro. Ci troviamo ad approvare un atto che per il Consiglio è il più pregnante, visto come il preventivo invece è soggetto alla verifica del tempo. Il rendiconto fa la stima qualitativa e quantitativa di ciò che si è fatto. Riguardo alla natura contrattuale che lega il Cotrab al Comune si può parlare di aberrazione che sostanzialmente si concretizza in ‘spendi ciò che vuoi comunque ti rimborso’. Rispetto ai rifiuti i costi sostenuti sono pari a 230 euro a tonnellate, costi che sarebbero abbattuti del 50% con la raccolta differenziata. Oltre a tutto questo scontiamo la iattura della gestione commissariale che il Comune ha subito. Un ulteriore commissariamento sarebbe dunque una catastrofe per l’economia della città”. Il consigliere Pietro Campagna presenta una mozione d’ordine, perché ritiene “che il regolamento prevede che in aula ci sia la presenza del Collegio dei Revisori dei conti e l’Ufficio competente”. Il presidente Petrone sospende la seduta per convocare gli assenti. Alla ripresa il presidente Petrone spiega che la presenza di dirigenti e Revisori dei conti non è obbligatoria secondo quanto riportato dall’articolo 58 del Regolamento del Consiglio comunale. Il consigliere Campagna spiega come la presenza dei Revisori e del dirigente ha una spiegazione pratica qualora dovesse essere richiesto il loro intervento, “per chiarimenti o problematiche che dovessero essere sollevate nel corso del dibattito”. E’ la volta del consigliere Savino Giannizzari che parla di una “relazione tagliente. Sarebbe stato importante che ci fosse stato qualcuno della precedente Amministrazione e delle forze politiche che la sostenevano che si assumesse le responsabilità della situazione nella quale il comune versa. Riguardo ai rifiuti a Muro Lucano e Fidenza si raggiunge una percentuale di differenziata pari a circa l’85%, a Potenza il costo sostenuto per lo smaltimento è di 15.460.000 di euro. Se avesse adottato le politiche di Fidenza e di Muro Lucano avrebbe risparmiato rispetto all’ultimo bilancio rispettivamente 7 e 9 milioni di euro. Se invece tali comportamenti fossero stati adottati 20 anni fa si sarebbero risparmiati oltre 150 milioni di euro. Manca la trasparenza, sul sito del Comune non è riscontrabile una voce chiara che illustri al cittadino come e in che misura vengono impiegati i soldi pubblici. Per questo il voto del Movimento 5 Stelle sarà contrario all’approvazione del Bilancio consuntivo 2013”. Il consigliere Vincenzo Lofrano (Potenza condivisa) che esordisce attestando la propria solidarietà ai lavoratori della ex Sider. “Riscontriamo luci e ombre nel Consuntivo, un’ombra grossa è quella rappresentata dal disavanzo di 14 milioni di euro. Ci sono anche aspetti positivi tra gli altri l’assenza di debiti fuori bilancio”. Le spese del nostro Comune riguardo al personale, prevedrei incentivazioni per premialità e non di ulteriori tagli, per rendere la macchina amministrativa più efficiente per Potenza. Molte voci che avevano un peso anche rilevante nel 2012, quasi completamente assenti nel 2013, necessaria una riflessione come quella imposta come i servizi a domanda individuale. Particolare attenzione va riservata all’eccessivo utilizzo del mezzo privato, probabilmente discendente dalle carenze che si riscontrano nel trasporto pubblico urbano. Tema rifiuti, importanti passi avanti si registrano in Acta e con Acta, molti altri ne dovremo fare”. Il consigliere Fernando Picerno (Centro democratico) si definisce “consigliere del fare. Belle parole quelle dell’assessore ma bisogna calarle in una realtà come quella potentina, che non ha soldi e che è in situazione economica molto preoccupante. Rifiuti, trasporti, spese all’interno del Municipio, degrado nel centro storico, finora molti proclami ma poca concretezza. Molte cose non buone sono state fatte dall’Amministrazione precedente e alcune positive che non vanno ignorate. E’ vero che il problema rifiuti c’è è altrettanto vero che non è un problema della sola Potenza, ma dell’intera provincia e dell’intera regione. L’Acta ha costi di gestione esagerati. Bisogna arrivare a ridurre le tariffe per i rifiuti sfruttando il progetto Conai e l’avvio della differenziata. L’inesigibilità dei fitti impone ai tanti che non riescono a corrisponderli al Comune l’unica possibilità è quella di trovare aiuti sociali a queste situazioni”. Prende la parola il consigliere Pietro Campagna (Centro democratico) esordisca con l’illustrazione della delibera numero 98 che era l’approvazione della Giunta del rendiconto di gestione 2013, “un atto dovuto visto che riguardava la precedente Amministrazione e che mancando il quale il Prefetto sarebbe andato ben oltre la semplice diffida. Abbiamo ratificato con ciò un disavanzo superiore ai 14 milioni. E’ stato un atto di grande responsabilità. Passando poi al merito va evidenziato come la programmazione è assente visto che le norme ce l’hanno imposto, facendoci approvare un bilancio preventivo al 9 dicembre. Un’altra delibera la numero 93 del 20 giugno, con la quale si prevedeva un’ulteriore indispensabile anticipazione di cassa, constatato come i tempi per il pagamento delle fatture era pari a 308 giorni. Siamo stati estremamente rigorosi e il fatto che il disavanzo di gestione fosse lì ben evidenziato ne è chiara testimonianza, senza che nessuno rovistasse nei cassetti. Sono anni che sosteniamo che in cassa non ci sono fondi per tappare le buche, per lo sfalcio dell’erba, mi meraviglia che ci siano amministratori che oggi si meraviglino. Riguardo al Consuntivo risultano delle criticità ma anche aspetti positivi: saldo di 14 milioni di saldo di competenza, assenza di debiti fuori bilancio, 16 milioni di euro negli ultimi 10 anni grazie soprattutto al cattivo operato delle commissioni liquidatrici. Per il personale c’è una carenza di 120 unità, di gran lunga al di sotto dei limiti previsti dalla legge. Negli ultimi 10 anni l’incidenza dei residui è passata dal 120% all’88%, qualcosa dunque si è fatta. Dal 2012 non riceviamo quanto dovutoci per il fitto del Tribunale. Sarà necessario un piano di riequilibrio e verificare con la  Corte dei conti l’adozione di ulteriori riforme di tipo strutturale. Bisognerà incidere sull’aspetto delle Entrate che impone un riordino della macchina amministrativa. Prospettive di crescita ci sono, cercando anche finanziamenti esterni. La Regione negli ultimi due anni ha riconsiderato la posizione di Potenza nel contesto regionale appunto e lei Sindaco fa bene a proseguire su questa linea, dovrebbe convincere i suoi rappresentanti in Consiglio regionale a fare lo stesso. Non disconosciamo il passato amministrativamente parlando, ma più di quello che abbiamo fatto per questa città onestamente non credo potessimo fare. Avremmo potuto gettare la spugna e riaffidare la città al dissesto. Abbiamo fatto invece scelte coraggiose e che hanno comportato sforzi e impegni notevoli. Rispetto ai rifiuti le responsabilità non posso essere imputate in toto al capoluogo, penso a una cosa per tutte, la mancata concessione dell’ampliamento della discarica della Pallareta”. Il consigliere del Pd Gianpiero Iudicello condivide con Campagna la non approvazione del “clima manicheo che si respira. Bisogna valutare il quadro con oggettività. Ci siamo mossi in un contesto molto difficile e gli amministratori che hanno ricoperto questo ruolo nell’ultimo quinquennio sono da considerare degli eroi. Tagli del governo centrale, il patto di stabilità rappresenta uno ‘strozzo’ per le imprese. Ci sono circa 10  milioni di euro di tasse non recuperate. Converrebbe comparare quanto è successo a Potenza e quanto è successo in città a Potenza assimilabili. E’ di tutta evidenza che le gestioni commissariali che non hanno fatto quello che dovevano fare. Non dobbiamo fare drammi davanti a una situazione che è vero è seria. Ci sono cose da fare sui rifiuti, proseguendo quanto la precedente Amministrazione ha cominciato a fare. Non abbiamo un piano provinciale sui rifiuti. Le discariche dove conferiamo applicano tariffe da strozzinaggio e quando si tratta di amministrazioni, si può parlare di cannibalismo tra gli Enti. Potenza non può essere paragonata a Muro Lucano e Fidenza: è una città molto estesa. Possiamo ridurre i costi per il conferimento in discarica. Sul trasporto pubblico si doveva e si deve fare meglio.  Non si può ricavare il 4% dalla bigliettazione. Potenza deve essere posta al centro di una discussione regionale. Potenza non fagocita risorse ne eroga”.  Alessandro Galella (Fratelli d’Italia) esordisce con una constatazione di ordine politico su come “la regione abbia politicamente originato il disastro che viviamo, regione che ha un partito solo al comando. La situazione a Potenza è sotto gli occhi di tutti. Si può anche dire che non ci sono i soldi e poi spiegare perché si spendono 14 milioni di euro per il trasporto pubblico. I contratti con Cotrab e con Acta li ha sottoscritti l’Amministrazione e non un cittadino qualsiasi. E’ una responsabilità grave. Il contratto con Cotrab datato 2013, prevede che qualsiasi somma venga spesa il Comune è tenuto a sostenerla. Spendiamo il doppio di una città delle dimensioni come Potenza. L’incasso della Cotrab è irrisorio e la Cotrab non ha una persona che controlli il possesso del titolo di viaggio. Passando al regolamento per le affissioni pubblicitarie, una voce che si può rivedere. L’ufficio competente aveva preparato il Regolamento, approvato in Commissione si è arenato in Consiglio, questa è una responsabilità. Non si è eroi se si tratta di attingere ai finanziamenti pubblici e se si disconoscono le spese. I 15 milioni di euro riguardo agli immobili pubblici è una voce che compare e scompare, si tratta dunque di un residuo di comodo? Il fallimento della Ztl e gli investimenti necessari per la sua istituzione. Questione randagismo altro fallimento sotto gli occhi di tutti con cani affidati al canile passati da 40 a 400”. La seduta viene sospesa alle 13,25 e aggiornata alle 8,30 di domani mattina, martedì 29 luglio 2014.