Francesco Fanelli (Forza Italia), Mario Guarente e Michele Cannizzaro (Liberiamo la Città): Voto contrario sul bilancio consuntivo 2013

“ Siamo stati gli unici coerenti del centro – destrain seno all’assise comunale “ .
E’ quanto dichiarano in una nota i Consiglieri Fanelli ( Forza Italia ) , Cannizzaro e Guarente ( Liberiamo la Città ) che aggiungono: “ da anni combattiamo un sistema che a nostro modo di intendere la gestione della cosa pubblica si è rivelato fallimentare” .
” Il bilancio consuntivo del 2013 derivante dalla amministrazione del Sindaco Santarsiero ci ha fatto scoprire l’esistenza di un debito più ingente di quello che aspettavamo di trovare, voci che appaiono e scompaiono nei vari rendiconti e, infine, un disavanzo di circa 14 milioni di euro. Abbiamo ritenuto, pertanto, di comportarci in modo privo di contraddizioni rispetto a quanto denunciato nel corso degli anni e dell’ultima campagna elettorale bocciando un rendiconto che, secondo il nostro punto di vista, è solo frutto di una pessima gestione della cosa pubblica”.

“ Abbiamo avuto modo di rilevare inoltre – continuano i Consiglieri – che dello stesso avviso non sono state quelle forze, sempre di centro – destra, che per anni hanno gridato all’inciucio e criticato la gestione della precedente amministrazione e che però, nella seduta di ieri ( che rappresentava uno dei momenti politici più importanti ), hanno deciso di ravvedersi e di votare a favore di un bilancio ereditato dalla gestione Santarsiero “.
” Che dire? Siamo stati gli unici a non aver avuto il timore di andare a casa bocciando, senza se e senza ma, il frutto di una gestione scellerata dei fondi pubblici e l’abbiamo fatto per il profondo rispetto che nutriamo nei confronti dei nostri concittadini che invocano a gran voce il ritorno di una politica sana, trasparente e costruttiva “ .
“ Abbiamo voluto – concludono i Consiglieri – dare un chiaro segnale di libertà e di lontananza da ogni forma di compromesso perché siamo convinti che voti ed il pensiero non debbano nella maniera più assoluta essere svenduti per salvaguardare una postazione o per accedere ad altre più ambite “ .