“L’aver garantito la riapertura degli asili nido il 1 settembre, grazie al pronto intervento del nostro governatore Marcello Pittella, è un’azione concreta che mostra quanto sia importante la collaborazione tra Regione e Comuni in un momento così delicato dove a farne le spese, e ad esser interessate dai tagli, sono quasi sempre le parti più deboli. La volontà, da parte della Regione, di farsi carico del problema, nonostante le tante pendenze e problemi, è un grande gesto di attenzione che pone al primo posto la persona, più di ogni altra questione”. Questo il commento dei consiglieri comunali, Donatella Cutro e Donato Pace (Lista Socialist and Democrats), dopo l’accordo raggiunto ieri in merito alla questione asili nido la cui apertura era stata posticipata al 15 settembre.E’ risaputo – affermano Pace e Cutro – che i costi sociali di una mancata conciliazione famiglia/lavoro sono rilevanti e pesano, sempre di più, sui genitori che il più delle volte riconoscono purtroppo il vero welfare solo in parenti o amici e non nelle istituzioni”. “E’ necessario – aggiungono i consiglieri comunali – non soffermarsi solo su questioni temporali, come riapertura e chiusura, ma individuare, soprattutto e nel breve tempo, soluzioni che agevolino equilibrio tra tempi di vita e di lavoro per le donne e gli uomini.In questo il Comune – concludono Pace e Cutro- può tanto agevolando e promuovendo l’implementazione di servizi per l’infanzia coinvolgendo i privati nell’ottica di spendig rewiew. Ad esempio l’apertura di più punti ludici per le madri lavoratrici, anche in periodi estivi, attraverso l’abbattimento di costi e snellimento delle procedure amministrative. Molto può anche l’introduzione del bilancio di genere che valuta, in ottica di genere, le scelte politiche e gli impegni economico-finanziari di un’amministrazione. C’è solo da rimboccarsi le maniche agendo di più e parlando di meno”.