Nel governo e nell’opposizione di governo. Questo è l’atteggiamento del Pd lucano. Ne hanno dato chiara dimostrazione ieri i deputati e l’esponente di governo del Partito Stato e Regione, durante il Consiglio comunale aperto di Potenza. A partire da Salvatore Margiotta che ha dichiarato di aver ottenuto la sola sospensione dell’esecutività della cancellazione della Corte d’Appello, sottointenndo che il processo di attuazione della norma non è stato bloccato, a Vincenzo Folino, che si è detto l’unico pro Basilicata, contrariamente, a suo dire, di quanto altri vogliono rispetto allo smembramento della regione. Vito DeFilippo, esponente di governo, di altro settore, è venuto a dire nell’di non ragionare di pancia e a difendere la scelta del governo come se si trattasse di una questione quasi secondaria.
Speranza, Potentino capogruppo del PD al parlamento, si e rivolto alla platea ricordando la Costituzione, rispetto al mandato dei deputati che devono agire in nome e per conto dell’Italia e non di specifici territori, lasciando intendere che lui è un uomo di nazione e non di regione. Per questo poco convincente soprattutto rispetto alla sua affermazione di non conoscere manovre di smembramento della regione.
Intanto i tecnici della Procura hanno dimostrato che sarebbe una mossa economicamente non giustificabile e memorabilmente, lo ha detto il Presidente della Corte d’Appello, Vincenzo Autera, hanno chiesto con forza, richiamando un loro illustre collega, di: Resistere, Resistere, Resistere. Mentre l’intervento del componente del Tribunale Amministrativo Regionale, il dottor Perrelli, ha puntato il dito su quello che ha definito “eccesso di potere” quanto il governo Renzi sta ponendo in essere. Allora, il Movimento 5 Stelle ancora una volta chiede ai cittadini che hanno votato per quel Partito Democratico che è al governo e all’opposizione di se stesso, se la loro fiducia puo’ essere riversata ancora su di loro, o se non sia giunto il momento di cambiare rotta prendendo il timone del proprio futuro come cittadini direttamente nelle istituzioni.