Interrogazione urgente del Consigliere Pietro Campagna (Centro Democratico): Protocollo d’intesa tra Comune e A.S.I.

Il sottoscritto Campagna Pietro, Consigliere Comunale del Centro Democratico. 

PREMESSO

  • che, con deliberazione di Giunta Comunale n. 48 del 1 aprile 2014 veniva approvato lo schema di un protocollo di intesa tra Comune e Consorzio ASI per la “Ridefinizione degli ambiti territoriali di rispettiva potestà pianificatoria e gestionale e per il trasferimento e l’utilizzo di aree ricadenti nella zona industriale”;
  • che tale protocollo rappresentava la sintesi di una lunga fase di interlocuzione con lo stesso Consorzio ASI e con la Regione per definire l’ormai annosa vicenda della riacquisizione da parte della Città della piena potestà pianificatoria su tutte quelle aree ormai da tempo riconvertite ad usi non più industriali ma ancora soggette alla normativa urbanistica dettata dal piano regolatore ASI;
  • che il protocollo costituiva il presupposto per poter attivare le procedure previste dalla legge regionale n. 18/2010 in termini di ridelimitazione dell’area industriale (art. 28) e di trasferimento della titolarità delle infrastrutture al Comune mediante il provvedimento regionale da emanarsi ai sensi dell’art. 27 della stessa legge n. 18/2010;
  • che, con il medesimo protocollo, si sanciva, in particolare, l’immediato trasferimento provvisorio all’Amministrazione comunale di tutta la rete viaria principale e di servizio presente nell’area industriale ivi comprese le adiacenti aree destinate a verde e/o a parcheggio e l’impianto di pubblica illuminazione, nonché il “Ponte Musmeci” e  l’area consortile adibita a parcheggio asservito alla nuova stazione del trasporto extra regionale recentemente realizzata dall’Amministrazione su Viale del Basento;
  • che l’esigenza di accelerare la definizione dei programmi dell’Amministrazione rispondeva anche all’esigenza di riacquisire la potestà pianificatoria sull’area prima che la stessa potesse venire ulteriormente e definitivamente compromessa dal punto di vista edilizio per gli effetti  derivanti dall’applicazione dell’art. 29 della legge regionale n. 7 del 16 aprile 2013, che l’Amministrazione ha inutilmente tentato di far modificare;
  • che sta di fatto che la mancata sottoscrizione del protocollo in parola ha nel frattempo reso possibile che fossero, tra l’altro, avviate due varianti urbanistiche nell’area industriale, per l’appunto con le procedure semplificate introdotte dalla menzionata legge regionale n. 7/2013:
  • la prima relativa all’accorpamento all’insediamento Ferriere Nord S.p.A. delle aree ex Mahle Mondial S.p.A. ed alla Liquigas S.p.A.;
  •  la seconda per annettere all’area per la quale sono in corso le procedure per la realizzazione di un Centro Commerciale da parte della Retail Building S.a.s. anche due         lotti di proprietà del demanio dello Stato, per i quali già pendeva una richiesta di acquisizione da parte del Comune per ampliare la limitrofa sede dell’ACTA, inoltrata ai sensi della normativa in materia di federalismo demaniale e respinta dall’Amministrazione Demaniale proprio in pendenza della procedura di variante ed espropriativa avviata dal Consorzio ASI per supportare l’iniziativa del privato imprenditore;
  • che è ancora opportuno evidenziare che, per effetto dell’art. 30 sempre della suddetta L.R. n. 7/2013, tutti i “manufatti” realizzati in area “industriale” sono esonerati dal pagamento degli oneri di urbanizzazione, con un gravissimo danno per le finanze comunali;
  • che, per quanto sopra esposto, si evidenzia in tutta la sua urgenza la necessità di procedere nel più breve tempo possibile alla sottoscrizione del predetto protocollo ed ai successivi adempimenti;

C H I E D E

alla S.V. di far conoscere quale sia lo stato attuale delle procedure, quali ostacoli ancora si frappongono alla sottoscrizione del predetto protocollo e quali siano le iniziative che l’Amministrazione intende porre in essere per ovviare alle pesanti ripercussioni derivanti dalla legge   regionale n. 7/2013 più volte menzionata ed in relazione alle varianti semplificate alle quali si è fatto innanzi riferimento.

    Si resta in attesa di ricevere anche risposta scritta alla presente interrogazione prima della sua discussione in Consiglio Comunale.