Progetto Resilient Europe – Descrizione

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Descrizione

Nell’ambito del programma URBACT III, che lavora sullo sviluppo urbano integrato e sui piani di azione partecipativi, il progetto di rete RESILIENT EUROPE mira ad incrementare la resilienza delle città, per migliorare la capacità di gestione sostenibile delle politiche urbane e di progettare strategie integrate di sviluppo urbano, per consentire agli abitanti di migliorare la propria capacità di affrontare le difficoltà ad alle città di sviluppare con successo il proprio potenziale, contribuendo a rendere la società europea più inclusiva, intelligente e sostenibile.
L’obiettivo è lo sviluppo della capacità dei sistema urbano e delle sue componenti organizzative per affrontare le sfide rappresentate da situazioni di stress o shock improvvisi.
La sfida che Resilient Europe pone alle città è accrescere la resilienza alla scala locale individuando un modello trasferibile che possa essere replicato altrove affinché l’Europa possa essere indirizzata verso lo sviluppo di una economia intelligente e sostenibile e di una società maggiormente inclusiva.
Il tema della Resilienza si articola secondo tre componenti:
Resilent People: le persone, capitale sociale delle città, sono i soggetti determinanti della resilienza urbana.
Resilient places: la città, intesa come spazio fisico, è il soggetto vulnerabile per effetto delle condizioni climatiche, sismiche o criminali a cui è sottoposta. Il tema importante da affrontare è come rinforzare le infrastrutture e come proteggere e ripristinare gli ecosistemi urbani.
Resilient institution: è importante creare una rete di connessione tra i decisori politici e i destinatari delle azioni.
Preparare la città a rispondere sia ai rischi prevedibili, sia agli eventi imprevedibili e un compito arduo che non può essere affrontato esclusivamente utilizzando metodologie convenzionali o approcci unicamente economici del tipo costi-benefici. Cardine della strategia di Resilient Europe è il lavoro di crescita del livello di inclusione sociale e dell’autonomia dei cittadini.
Le attività locali si concentrano su un Urban Living Lab, all’interno del quale il Gruppo Locale delle parti interessate (stakeholders) lavorerà alla definizione di un Piano di Azione Locale, secondo un approccio partecipato, mettendo in pratica la metodologia del Transitional Management e attuando un approccio olistico in cui le componenti fondamentali del sistema sono: persone, luoghi e istituzioni.
I Piani di Azione devono tener conto contemporaneamente delle dimensioni fisiche, economiche e sociali dello sviluppo urbano.
Per la città di Potenza è stato individuato il Centro Storico come laboratorio di resilienza urbana. All’interno della rete avverrà uno scambio di esperienze ed una condivisione di metodologie e strategie di cambiamento.
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